Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Delrio rassicura sul Mose: "Abbiamo messo 220 milioni di euro, i lavori continueranno"

Il titolare del dicastero delle Infrastrutture: "Sono soldi a disposizione. Stiamo valutando ulteriori esigenze". Sul ricorso al Tar di De Piccoli: "Ognuno fa ciò che ritiene giusto"

Il ministro rassicura sulla continuazione dei cantieri per la costruzione del Mose, anche se il punto interrogativo sulle risorse economiche a disposizione rimane. Sull'argomento è intervenuto giovedì mattina il titolare del dicastero delle Infrastrutture, Graziano Delrio, secondo cui "per continuare e garantire la prosecuzione delle opere del Mose e il pagamento delle imprese il governo ha messo sul piatto 220 milioni di euro". 

"Vogliamo valutare bene ulteriori esigenze"

Le sue dichiarazioni sono gunte a margine della firma a Venezia del nuovo contratto di servizio tra Regione Veneto e Trenitalia: "Questi soldi sono a disposizione - ha spiegato - stiamo valutando insieme ai commissari e al provveditore le nuove esigenze. Le vogliamo valutare bene e puntualmente - ha aggiunto - perchè la storia del Mose richiede grande attenzione e quindi vogliamo valutare anche ulteriori risorse per la parte legata alla manutenzione ordinaria e straordinaria che richiederà l'opera". In ogni caso le sue parole suonano come una rassicurazone sul fatto che i lavori continueranno, a 48 ore di distanza dalle dichiarazioni pubbliche del provveditore alle Opere pubbliche del Veneto, Roberto Linetti, sul fatto che molto difficilmente il sistema di paratoie mobili potrà essere inaugurato entro l'1 gennaio 2019.

A breve ripartono i cantieri Mantovani

Sempre giovedì, proprio per sbloccare l'impasse sui lavori, si è tenuto un incontro nella sede del Consorzio Venezia Nuova per trovare una soluzione alla vertenza Mantovani. Erano presenti il commissario Giuseppe Fiengo, i direttori Giovanni Zarotti e Nicoletta Doni e, per la Mantovani, l'amministratore delegato Maurizio Boschiero e il direttore Giuliano Cimolino. L'intento era di dare seguito alle intese raggiunte il 21 dicembre scorso in Prefettura. La riunione è stata definita "positiva" e si sarebbero individuati i presupposti per raggiungere in breve tempo un accordo generale che permetta la ripresa del cantiere. Già nelle prossime settimane si vedranno tornare al lavoro operai, fornitori e subappaltatori. La Mantovani, però, non nasconde la "perdurante difficoltà di disponibilità delle risorse statali".

Querelle Grandi Navi

Sul ricorso di Cesare De Piccoli e della Duferco al Tar riguardo alla recente decisione del Comitatone di portare le Grandi Navi a Porto Marghera il ministro Delrio ha invece tagliato corto: "Ne abbiamo parlato più volte - ha sottolineato - ognuno fa ciò che ritiene più utile". 

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