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Tornado, visita Delrio: "Danni per 91 milioni di euro, Patti sbloccati"

Giovedì approvata la deroga al Patto di stabilità per i tre Comuni devastati. Il ministro ha visitato le zone danneggiate dal ciclone

Una volta che ha visto con i propri occhi la devastazione ha capito la portata di quanto è accaduto. E' per questo che i residenti chiedono a gran voce che anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi venga a visitare i luoghi colpiti dal tornado in Riviera del Brenta. Dal canto suo il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, "fresco" di visita ai cantieri del Mose qualche ora prima, ha assicurato l'impegno del Governo per l'emergenza di questi giorni e poi per la ricostruzione, che per forza di cose sarà lunga. Lunga come i tempi della burocrazia. Perché se molti cittadini il tetto se lo sono riparato da sé, per ottenere fondi e sblocco del patto di stabilità necessariamente serve aspettare i tempi della politica. Giovedì pomeriggio Delrio ha incontrato a porte chiuse i sindaci di Dolo, Alberto Polo, di Mira, Alvise Maniero, e il vicesindaco di Pianiga, Federico Calzavara. 

"La settimana scorsa il Consiglio dei ministri ha già decretato lo stato di emergenza, poi c'è un emendamento sul provvedimento enti locali che sblocca le risorse dal patto di stabilità dei Comuni colpiti dal tornado - ha dichiarato Delrio - Ci saranno due fasi di intervento: la prima, quella dell'emergenza che dura circa sei mesi, sta già seguendo una procedura collaudata di rilevazione e quantificazione dei danni subiti; la seconda, quella della ricostruzione, sarà invece gestita sulla base della relazione di congruità che verrà svolta sulla cifra di 91 milioni di euro, ovvero la somma stimata dalla protezione civile come valorizzazione complessiva dei danni. Rispetto alla prima fase. a breve ci sarà la delibera della Protezione civile per erogare i primi fondi prelevandoli dal Fondo nazionale emergenze. Tutta la fase successiva verrà invece gestita con provvedimenti legislativi ad hoc, da produrre nei prossimi mesi". A gestire questa fase sul territorio sarà un commissario, che come con l'alluvione del 2010 sarà il presidente della Regione Luca Zaia. In casi di calamità naturale è quasi sempre stato il governatore regionale a doversi fare carico del ritorno alla normalità dei cittadini. Lo sarà con ogni probabilità anche stavolta.

Al ministro è stata anche consegnata una lettera - firmata dai consiglieri regionali Pd Bruno Pigozzo, Alessandra Moretti, Francesca Zottis e da Franco Ferrari, capogruppo di Moretti Presidente a Palazzo Ferro Fini - nella quale gli esponenti Dem domandano al Governo "di garantire la massima celerità nella liquidazione degli importi stanziati", possibilmente stanziando "ulteriori risorse" rispetto a quelle già prospettate.

Intanto i primi cittadini, di ogni colore politico, chiedono di fare presto. Perché il tempo della ricostruzione deve partire il prima possibile. Per questo si sta tentando di costituire una specie di "lobby veneziana" in Parlamento, trasversale rispetto ai colori politici, in grado di mettere pressione sul Governo per arrivare a portare a casa i passaggi legislativi più importanti nel minor tempo possibile. 

Un passaggio fondamentale, però, è arrivato proprio mentre il ministro Delrio si trovava in territorio lagunare: "Come annunciato, oggi il Senato ha approvato la deroga al Patto di stabilità per i comuni della Riviera del Brenta colpiti dal tornado dell'8 luglio - ha dichiarato il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta - È un provvedimento importante e fortemente voluto dai sindaci dei tre Comuni e immediatamente predisposto dal Governo. Un segno di vicinanza alla cittadinanza e di risposta alle richieste delle comunità impegnate nella ricostruzione. Dopo la dichiarazione dello stato di emergenza e una prima parte di stanziamenti, questo è un altro importante contributo; ma - come ho esplicitato al Senato in sede di votazione - l'impegno del Governo continuerà per garantire quanto prima il ritorno alla normalità di quelle zone".

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