Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca Marghera / Via Leonardo Murialdo

Vaschette, dopo le rondini arrivano le ruspe: al via le demolizioni

Lunedì abbattuto sotto la pioggia un edificio di via Murialdo. Si tratta di edifici abbandonati diventati punto di riferimento della criminalità

Ruspe di nuovo in azione, lunedì mattina, alle Vaschette. E' ripreso infatti il progetto di risanamento e riqualificazione dell’area, che prevede l’abbattimento dei vecchi edifici, costruiti dopo l’ultima guerra per ospitare i profughi giuliano-dalmati, e la realizzazione di un nuovo complesso residenziale.

"Un progetto – ha precisato il vicesindaco e assessore comunale alle Politiche sociali, Sandro Simionato – che ha avuto un rallentamento solo per questioni burocratiche, legate alla permuta degli appartamenti di proprietà privata con altri alloggi, ma non certo per problemi politici, visto che è nostra ferma intenzione riqualificare non solo questo spazio, ma l’intera area della porta Sud di Marghera".

VINCONO I NIDI DI RONDINE, LE RUSPE BLOCCATE

Un progetto complesso, che potrà comunque essere realizzato grazie ai finanziamenti (oltre 10 milioni di euro) già a disposizione: 3.870.000 euro per le bonifiche; 3.900.000 euro provenienti dal “Piano città” con cui verranno riqualificati 355 alloggi Erp di Marghera; altri 2.900.000, dal “Piano nazionale edilizio”, girati dalla Regione, e destinati all’edilizia pubblica, per interventi di risanamento energetico, che servirà a rimettere a reddito una quarantina di appartamenti pubblici.

“Speriamo di ottenere – ha aggiunto Simionato – altri 2 milioni di euro di finanziamento dalla Regione, riguardanti interventi di miglioramento energetico e di produzione di energia alternativa negli edifici pubblici. Per quanto concerne l’area delle Vaschette, in particolare, l’obiettivo è invece di cedere lo spazio, una volta bonificato e riqualificato, ai privati, in cambio di 155 alloggi che diverranno di proprietà pubblica”.

All’abbattimento dell’edificio delle Vaschette al civico 26 di via Murialdo, seguirà, il 21 ottobre, quello del civico 89-91 di via Pasini. Altri due o forse tre stabili verranno rasi al suolo, una volta sistemate le questioni pendenti con i proprietari, entro febbraio, prima dell’arrivo delle rondini, che hanno insediato i loro nidi nel complesso. Gli ultimi abbattimenti sono programmati per l’autunno 2014, dopo la nuova migrazione delle rondini: entro il 2015 partirà insomma il recupero e la riqualificazione vera e propria dell’area.

"Sono interventi edilizi ed urbanistici davvero fondamentali – ha osservato il presidente della Municipalità di Marghera, Flavio Dal Corso – cui però, mi auguro ne segua uno, parallelo, di riqualificazione sociale. In questa zona opera infatti una microcriminalità molto diffusa favorita dalla presenza di nuclei famigliari "problematici".

RIQUALIFICAZIONE - "Speriamo che per costruire non si impieghi lo stesso tempo che ci è voluto per abbattere", ha scritto su Twitter il capogruppo Udc in Comune Simone Venturini.

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