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Cronaca

Intercettati all'aeroporto Marco Polo di Venezia 16 milioni di euro "occulti"

Nascosti in valigia tra generi alimentari, dentro calzini o scarpe, e non dichiarati alla Dogana: sono stati trovati nel corso del 2022 da guardia di finanza e funzionari delle dogane nel corso dei controlli sui passeggeri

Sedici milioni di euro. A tanto ammontano le somme non dichiarate intercettate nel 2022 all'aeroporto Marco Polo di Venezia dalla guardia di finanza e dai funzionari delle dogane. I controlli effettuati nel corso dell'anno sui passeggeri in arrivo e in partenza dallo scalo lagunare hanno permesso di sorprendere, in alcuni casi, veri e propri "corrieri di valuta", che hanno cercato di occultare il denaro utilizzando fantasiosi e originali escamotage, nascondendolo tra gli effetti personali, in confezioni di generi alimentari, all’interno di libri, calzini, scarpe.

Le attività di servizio sono state eseguite anche grazie all’impiego del “cash-dog” Josie, in servizio con le fiamme gialle, abituato fin da cucciolo a riconoscere, anche a distanza, l’odore delle banconote nascoste nei doppifondi dei veicoli e dei bagagli.

Di recente, sono stati individuati due viaggiatori inglesi, di origini arabe, giunti da Londra, con oltre 150 mila euro nascosti addosso, nei vestiti, e all'interno dei bagagli. Nei loro confronti è scattato il sequestro del 50% della somma eccedente il limite dei 10 mila euro, con connessa sanzione pecuniaria pari al 30% della cifra eccedente.

Soldi nascosti intercettati in aeroporto

La normativa valutaria prevede, infatti, per chi intende trasferire all’estero valuta per importi pari o superiori ai 10 mila euro, la sottoscrizione di una dichiarazione in dogana prima di intraprendere il viaggio, in assenza della quale si procede al sequestro di una somma che va dal 30% fino al 50% dell’importo eccedente il limite fissato, con connesse sanzioni pecuniarie.

La maggior parte dei trasgressori ha estinto la violazione avvalendosi dell’istituto dell’oblazione immediata e, quindi, versando la somma direttamente ai funzionari delle Dogane. Nei giorni scorsi non ha potuto avvalersi dell'istituto giuridico un cittadino russo, proveniente da Instanbul, già sanzionato in precedenza, trovato in possesso di 19 mila euro in contanti. Nei suoi confronti, i baschi verdi hanno proceduto quindi al sequestro di 2.700 euro, corrispondenti al 30% del denaro eccedente la soglia di 10 mila euro.

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