Cronaca

Terraferma al setaccio e a Quarto d'Altino in 3 con arnesi da scasso

Mercoledì task force delle forze dell'ordine che hanno perlustrato in particolare Mestre e Marghera: quattro i soggetti denunciati, tre le sanzioni. Nel mirino anche esercizi pubblici irregolari

Grande dispiegamento di forze mercoledì a Mestre e Marghera e in altre zone del Veneziano per contrastare i diffusi fenomeni di criminalità e per prevenire la commissione di reati. Una task force di polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale.

A Marghera, in particolare, sono stati sottoposti ad accurato controllo il parco di Catene, quello di piazza della Concordia, il parco Emmer, il parco Case Nuove, il parco Martiri delle Foibe. Diverse le situazioni di illegalità riscontrate, tra cui la denuncia di un trentenne rumeno in piazzale Parmesan perché trovato inottemperante al divieto di ritorno nel comune di Venezia, mentre in piazzale Bainsizza è stato identificato un 28enne tunisino privo di documenti ma con una modica quantità di stupefacente addosso: era in realtà ricercato con un alias per finire in carcere.

Altri controlli sono stati poi svolti presso due locali pubblici di via Bandiera: in uno di questi è stata elevata una contravvenzione per mancata esposizione di documenti. Attività intensa anche alla stazione ferroviaria di Mestre, con il rinvenimento da parte della Municipale di merce posta in vendita in forma ambulante ad opera di ignoti, e cosistente in ombrelli, mantelline in nylon usa e getta.

Sotto la lente della Guardia di Finanza, invece, alcuni esercizi pubblici di via Tasso e Corso del Popolo: in due sono stati sanzionati con multe rispettivamente da 150 euro a 1032 euro.

Particolare attività di prevenzione è stata invece svolta da personale della Squadra Mobile lagunare, che nel corso della specifica attività, in località Quarto d’Altino ha individuato tre persone di origine veneziana (di 37, 35 e 30 anni, di cui due con precedenti penali a carico): gli stessi sono stati sorpresi nella zona industriale della località a bordo di un’autovettura dal bagagliaio pieno di ricetrasmittenti, apparecchi per il taglio tramite dischetti diamantati, numerosi dischetti applicabili all’utensile e un piede di porco. Il tutto è stato posto sotto sequestro, mentre il gruppetto è stato denunciato per il reato di possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso.

Il bilancio totale degli interventi è stato di 4 soggetti denunciati, tre sanzioni amministrative, 30 soggetti identificati (21 dei quali di nazionalità straniera), sono stati effettuati 8 posti di controlli (con 10 veicoli controllati) e 5 esercizi pubblici sottoposti ad accurata verifica.
 

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