Segreteria provinciale Fsp Polizia: «Disservizi e violazioni contrattuali, spesso manca la volante al Lido»

La segreteria provinciale sottolinea come le quasi 40 lettere inviate al questore in merito alla riorganizzazione sperimentale del controllo del territorio abbiano avuto «risposte lacunose e non soddisfacenti»

Volante lagunare (archivio)

«Siamo ormai costretti a denunciare pubblicamente una situazione paradossale che stanno vivendo i poliziotti di Venezia e di conseguenza i cittadini di Venezia centro storico, terraferma e Lido. - scrive in nota Mauro Armelao, segretario regionale di Fsp Polizia - La causa è una riorganizzazione del controllo del territorio in fase sperimentale voluta dal questore e bocciata dal nostro sindacato solamente due giorni dopo la sua partenza il 12 luglio».

«Risposte lacunose»

A nulla sarebbero valse le circa 40 lettere inviate al questore, nelle quale si segnalavano «violazioni contrattuali e disservizi venutisi a creare a causa di questo progetto fallimentare. Giudichiamo le risposte del questore assolutamente lacunose ed inutili perché si sta continuando imperterriti con questa sperimentazione che doveva aumentare la presenza sul territorio della polizia di Stato ma che invece sta sortendo l’effetto contrario. Non possiamo tacere di fronte alle mancanze che si stanno protraendo da giorni nell’assicurare la volante del Lido di Venezia che spesso viene a mancare proprio nei giorni in cui dovrebbe essere proprio la Polizia a garantire la presenza sull’isola».

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Per una questione di serietà, rispetto e coerenza nei confronti dei cittadini che credono nelle forze di polizia, ci vediamo costretti a chiedere pubblicamente l’intervento del prefetto di Venezia e del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro per porre fine a questa sperimentazione iniziata "forse" con tutti i buoni propositi ma che già dopo due giorni aveva evidenziato lacune enormi sotto tutti i punti di vista, contrattuali e di risposta verso i cittadini. Per questo, se nemmeno dal prefetto, massimo responsabile della sicurezza in provincia, arriverà un preciso intervento al fine di ripristinare, non tanto e non solo le problematiche contrattuali benché meritevoli di attenzione, ma il piano coordinato di controllo del territorio che ora viene spesso disatteso, porremo in essere forti attività di denunce pubbliche e politiche».

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