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Subito bloccato: truffatore in azione preso dai carabinieri. Utile il controllo di vicinato

Mercoledì un 40enne di origini napoletane, arrivato in giornata nel Sandonatese, ha telefonato ad alcuni residenti con il solito piano del finto incidente. E' stato bloccato e denunciato

L'hanno individuato mentre si apprestava a raggirare più di un residente, raccontando la solita manfrina del parente che ha causato un incidente stradale. Stavolta per un 40enne di origini napoletane la trasferta in Veneto orientale (aveva un biglietto aereo di andata e ritorno in giornata) si è conclusa con una denuncia per tentata truffa e ricettazione. Nel mirino dei carabinieri è finito S.P., disoccupato con precedenti penali. 

Segnalazione ai carabinieri

Tutto inizia mercoledì, quando alla centrale operativa dei carabinieri della compagnia di San Donà giunge più di una telefonata da parte di residenti poco prima contattati da un sedicente appartenente al Tribunale di Udine che raccontava di presunti incidenti stradali causati da congiunti: "Serve pagare una penale, tra poco passa un mio delegato per raccogliere i soldi", spiegava. Coloro che hanno ricevuto le chiamate si sono rivolti subito all'Arma, contribuendo a sventare le truffe.  

Finto tesserino e cellulare

Una pattuglia è stata subito inviata sul posto, a San Donà, per intercettare il malintenzionato. Poco dopo gli uomini in divisa hanno concentrato l'attenzione su un sospetto che si aggirava per strada. Era circa l'ora di pranzo quando è scattato il controllo: portato in caserma, è risultato essere un pluripregiudicato con alle spalle diverse segnalazioni per truffa tra il Veneziano e il Trevigiano. Con sé aveva un tesserino falsificato del Tribunale di Udine, subito sequestrato. Per questo è scattata la denuncia per ricettazione. Con sé non aveva soldi o gioielli, segno che i raggiri stavolta non era andato in porto. Potrebbe risultare importante per le successive indagini l'analisi del traffico telefonico del cellulare che il 40enne aveva con sé.

Aiuto del controllo di vicinato

Importante si è rivelato l'aiuto anche del controllo di vicinato, che ha reso "virale" l'allarme invitando a prestare massima attenzione e a riferire se qualcuno fosse stato contattato dal finto riscossore. In questo modo si è scoperto che altri 2 residenti, oltre a quello che aveva chiamato i carabinieri, avevano ricevuto la "fatidica" telefonata, per fortuna senza conseguenze. "Numerose sono le bande trasfertiste che agiscono con il medesimo modus operandi - dichiarano in una nota i carabinieri della Compagnia di San Donà - L’attenzione delle forze dell’ordine è sempre massima e il fatto che le truffe non siano andate a buon fine è segno che la massiccia campagna di prevenzione messa in atto in questi mesi sta dando i suoi frutti. Per il soggetto deferito all’autorità giudiziaria è stata avanzata richiesta del foglio di via al fine di allontanarlo definitivamente dal territorio del Basso Piave".
 

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