Gpl Chioggia, istituzioni locali scaldano i motori per riportare la battaglia al governo

Sopralluogo al deposito in Val da Rio, martedì, con il comitato tecnico regionale e Costa Bioenergie. Gli assessori del Comune pronti a chiedere udienza a Roma, dopo il cambio dei ministri

Gpl, archivio

Si sono ritrovati in Val da Rio, nel luogo del deposito di Gpl a Chioggia, martedì. Comitato tecnico regionale, i rappresentanti di Costa Bioenergie, l'assessore comunale all'Ambiente e vicesindaco Marco Veronese, e quello all'Urbanistica e Lavori pubblici Alessandra Penzo, hanno compiuto un sopralluogo, dopo l'estate, per verificare lo stato dei lavori. La lettera del ministero dello Sviluppo del 31 maggio scorso ha comunicato l'esito dell'istruttoria sulla proroga delle opere, fermando i lavori e informando la ditta di non procedere alle opere mancanti.

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La contrarietà al deposito

«Dal sopralluogo è emerso che i lavori sono fermi e il personale che opera all'interno svolge solo mansioni di manutenzione degli impianti già realizzati – commenta l'assessore all'Urbanistica Penzo –. L' incontro successivo ha fatto il punto sugli interventi ancora mancanti per mettere in funzione il deposito, per i quali dovrà pronunciarsi l'Autorità di sistema portuale, che ha competenza sulle concessioni demaniali delle aree scoperte, per le quali la ditta ha fatto richiesta. L'ufficio Urbanistica su quest'ultimo procedimento ha presentato le proprie osservazioni». È prossimo l'affidamento di uno studio sui rischi connessi al transito della navi gasiere nel porto di Chioggia. «Ora faremo richiesta di un incontro al ministero dello Sviluppo economico e al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – ha detto il vicesindaco  – per sollecitare la convocazione delle Commissioni a rilasciare l'autorizzazione commerciale e il collaudo dell'impianto. In quella sede rimarcheremo le nostre posizioni di criticità e contrarietà nei confronti del deposito». 

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