Signoretti lascia la squadra mobile di Venezia, arriva Di Munno

Per lui sarà un ritorno in Veneto dopo l'esperienza a Padova, dove fu l'investigatore del caso di Isabella Noventa. Negli ultimi 2 anni e 4 mesi è stato a Cesena

Giorgio Di Munno

Giorgio Di Munno saluta Cesena e arriva a Venezia. Nella città romagnola, negli ultimi 2 anni e 4 mesi, è stato dirigente del commissariato di polizia, mentre in laguna sarà a capo della squadra mobile al posto di Stefano Signoretti. Di Munno prenderà servizio lunedì 7 ottobre e si dice «onorato» del nuovo ruolo. I momenti salienti della sua esperienza a Cesena? «Le spaccate in centro, dodici balordi che abbiamo individuato e arrestato. Ma anche le rapine in farmacia e i ladri di biciclette che le mandavano in Romania». Saluta la città dopo aver guidato la maxi operazione antidroga che ha portato a 5 arresti per spaccio nei luoghi della movida cesenate.

Nuovo dirigente della mobile

Per Di Munno è un ritorno in Veneto dopo l'eperienza a Padova, dove fu a capo della squadra mobile per un anno e mezzo, da aprile 2015 a ottobre 2016: in quel periodo fu l'investigatore del caso di Isabella Noventa, in cui è stata condannata anche Manuela Cacco, tabaccaia di Camponogara. Destinazione Genova per Stefano Signoretti, che a Venezia si è occupato tra l'altro del clamoroso furto di gioielli a Palazzo Ducale, della retata contro lo spaccio di eroina alla stazione di Mestre e delle "baby gang". In passato, a Roma, aveva aperto l'inchiesta bis sulla morte di Stefano Cucchi.

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La carriera

Giorgio Di Munno ha 49 anni ed è calabrese originario di Cosenza. Dopo l'accademia di polizia si è trovato subito in prima linea contro la criminalità organizzata a Lamezia Terme, poi ha diretto i commissariati di Omegna in Piemonte, Melfi in Basilicata e San Severo in Puglia. Le attività di indagine non hanno segreti per lui, dal momento che ha diretto le squadre mobili (i reparti investigativi delle questure) di Perugia, Padova e Ancona.

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