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I genitori leggano i libri "gender". È l'appello del patriarca Moraglia

In visita alla casa dell'ospitalità di S. Maria dei Battuti, si è espresso anche sul tema dell'immigrazione. Molto dure le parole contro la politica europea

Si è espresso sulle questioni più "calde" delle ultime settimane. Come riporta il Gazzettino, il patriarca di Venezia Francesco Moraglia, in visita alla casa dell'ospitalità di Santa Maria dei battuti, avrebbe risposto alle domande dei presenti, in primis alle paure dei genitori relative ai libri "gender". Pare che a pochi giorni dall'inizio delle scuole, infatti, mamme e papà "intimoriti" stiano moltiplicando le riunioni per discutere sui temi dell'educazione e del sesso a scuola.

Moraglia ha esplicitamente sottolineato come i genitori debbano valutare attentamente i libri, confrontandoli con quella realtà educativa che vogliono proporre ai propri figli. Il patriarca ha infatti ribadito che l'educazione è l'espressione di una volontà d'amore delle famiglie, che hanno il dovere di informarsi per capire se il contenuto dei libri in questione sia davvero distante dai valori che vogliono trasmettere ai più giovani. Una sostanziale autonomia per i genitori è quella che predica Moraglia, che qualche settimana fa aveva preso le posizioni di Brugnaro, sostenendo che con le sue affermazioni il sindaco di Venezia volesse solo coinvolgere apertamente le famiglie.

Le parole del prelato sono giunte il giorno dopo l'approvazione da parte del consiglio regionale veneto della mozione presentata da Sergio Berlato di Fratelli d'Italia, nella quale si chiedeva che la scuola non introducesse delle ideologie destabilizzanti e pericolose per lo sviluppo dei più giovani. La proposta ha avuto 24 voti a favore e 9 contrari.

Stando al quotidiano locale, il patriarca si sarebbe espresso anche sui temi dell'immigrazione, sostenendo che quella dei profughi è una situazione esplosiva e che quindi la gente, esasperata, se la prende con chi li sta aiutando. L'incapacità di gestire i sovraccarichi non permette di garantire tutti i servizi, ed è proprio questo che secondo Moraglia genera tensioni. I comuni e i rispettivi sindaci, per il prelato sono l'anello debole del sistema e alo stesso tempo quelli che ci rimettono in prima persona, poiché le le risposte che arrivano non sono sufficienti per risolvere un problema che dovrebbe essere preso maggiormente in considerazione dalla politica europea, considerata ondivaga. Si tratta di una stilettata polemica. Servono delle contromisure importanti ha commentato, come l'intervento della Nazioni Unite, che dovrebbero adottare una politica avveduta e a lungo termine, per bloccare l'emorragia di presenze verso altre parti del mondo.

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