Cronaca

"Solo equivoci, altro che pedofilia" Il massaggiatore si difende così

Il 56enne di Mirano arrestato la settimana scorsa è stato interrogato giovedì dal Gip: "Solo sfioramenti accidentali, nessuna violenza"

“Solo un equivoco, un fraintendimento accidentale. Altro che pedofilia”. Ha risposto punto su punto tentando di smontare l’accusa, si è difeso sotto ogni punto di vista chiedendo pure la revoca degli arresti domiciliari. R.R., il 56enne massaggiatore sportivo di Mirano arrestato la scorsa settimana per violenza sessuale e detenzione di materiale pedopornografico, non ci sta a passare per un orco molesto. Come riportano i quotidiani locali, giovedì mattina davanti alla Gip Marta Paccagnella ha chiarito la propria versione dei fatti.

“Il ragazzino che ora mi accusa in realtà ha frainteso il mio gesto – ha subito dichiarato l’uomo -. E comunque ha proseguito regolarmente il ciclo di sedute arrivando fino alla conclusione”. R. parla di sfioramento accidentale, gli elementi raccolti dai Carabinieri vanno però in un’altra direzione e la sua posizione potrebbe presto aggravarsi ulteriormente con nuove denunce.

L'altra accusa nei confronti del massaggiatore riguarda la detenzione di materiale pedopornografico trovato nel suo computer: “Quel pc viene usato anche da altre persone, le immagini potrebbero essere state scaricate da altri, visto che io non possiede nemmeno la carta di credito” avrebbe spiegato il miranese. L’interrogatorio è durato circa un’ora, le indagini proseguono. Intanto il collegio provinciale degli infermieri ha ufficializzato la sua sospensione.

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