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Tari: grosse differenze tra comuni. È Chioggia ad avere i rifiuti più cari

In provincia alcuni paesi pagano il doppio di altri, a parità di metri e abitanti. Per i clodiensi "pesa" la spiaggia, per Venezia i moltissimi turisti

Comune che vai, rifiuti che trovi. Come riporta il Gazzettino, nel veneziano c'è grande disparità nel peso delle bollette della Tari, dal momento che c'è chi paga 400 euro all'anno e chi, abitando qualche chilometro più in là, ne paga circa la metà. A parità di metri quadrati e componenti del nucleo familiare.

Il paraddoso della tassa sui rifuti sta nel fatto che la quota variabile, che va sommata al prodotto tra i metri dell'abitazione ed una quota fissa, sia decisa direttamente dai Comuni, e pertanto non stupisce il fatto che ci possano essere delle differenze. In certe circostanze, però, sono davvero notevoli. Basti pensare, ad esempio, che se per un appartamento da 100 metri quadrati a Noale, abitato da quattro persone, la cifra annuale si aggira sui 200 euro, in un Comune come Mira si arriva a dover "sborsare" quasi 330 euro.

I più tartassati di tutta la provincia sono gli abitanti di Chioggia, con un importo di 418,31 euro. Il dato coglie un po' di sorpresa, ed è dovuto al fatto che i costi di pulizia della spiaggia sono molto elevati - si aggirano su milione di euro - e l'amministrazione della città riceve un contributo di soli 50mila euro, pari ad un ventesimo della cifra necessaria per coprirli interamente. Per questa ragione i costi per mantenere decorosa la spiaggia finiscono nelle bollette dei cittadini.

Al secondo posto tra i comuni "più cari" si assesta Venezia (e Mestre), con una cifra di poco superiore ai 400 euro. Il motivo principale risiede nelle folle di turisti, non quelli che risiedono in albergo e pagano la tassa comunale, bensì quelli che visitano la città in giornata, che contribuiscono a riempire i cestini, facendo di conseguenza aumentare i costi per lo smaltimento. Costi che gravano, e non poco, sui residenti, che dal 2010 al 2015 hanno visto aumentare le tariffe dal 18%, per nuclei formati da 2 componenti, al 25%, per quelli da 4 persone.

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