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Arriva il "cartellino giallo" per le imprese irregolari: diffida prima della multa

Proposta in discussione al Comune di Venezia. Secondo il sindaco Brugnaro servirà a creare "uno spirito di fiducia e collaborazione" con attività commerciali, artigianali, bar e ristoranti

Uno strumento che permette di semplificare i controlli alle imprese, introducendo una diffida in caso di violazioni di tipo amministrativo: insomma, un "cartellino giallo" che scatta se vengono riscontrate irregolarità che siano sanabili in dieci giorni nel territorio del Comune di Venezia. La Giunta comunale sta esaminando in questi giorni la proposta di deliberazione, cui il sindaco pare particolarmente favorevole.

“Introdurre lo strumento della diffida amministrativa - dice Luigi Brugnaro - è un chiaro segnale che l'amministrazione comunale vuole gestire le piccole violazioni amministrative con uno spirito di collaborazione con i cittadini e gli operatori economici. Con la diffida, infatti, nel caso in cui vengano registrate delle irregolarità compiute da attività commerciali, artigianali e di somministrazione di alimenti e bevande, la multa non scatterà immediatamente, ma viene stabilito un periodo non superiore a dieci giorni per sanare la situazione. È un atto di fiducia con i cittadini che si impegnano a rimediare all'irregolarità immediatamente, evitando così le sanzioni”.

Per la gestione del sistema sarà istituito, con la collaborazione di Venis, un apposito registro elettronico delle attività e delle persone che sono state sanzionate, così da poter valutare le recidive. La diffida, come previsto dalla legge regionale numero 10 del 1977, non sarà applicabile in caso di attività svolta senza autorizzazione, licenza o concessione, o nel caso in cui la trasgressione non sia sanabile entro dieci giorni dalla rilevazione. Nel caso in cui la stessa irregolarità venisse rilevata nei 5 anni successivi, scatterà automaticamente la sanzione. Ora la proposta di deliberazione sarà prima discussa dalla seconda commissione consiliare per passare poi al voto del consiglio comunale.

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