Cronaca

A spasso durante l'orario di lavoro, dipendente del Comune di Venezia sotto inchiesta

Assenze ingiustificate in una decina di casi. Una 62enne ha chiesto il patteggiamento. Anziché stare sul posto di lavoro portava il cane a passeggio o faceva le spese

Timbrava il cartellino e poi portava il cane a spasso o andava a fare la spesa. Una volta è tornata a casa. Gli investigatori l'hanno osservata a lungo, pedinandola per giorni e documentando i suoi comportamenti scorretti. Protagonista della vicenda è A.Z., 62 anni, dipendente pubblica del Comune di Venezia. In base ai risultati delle indagini la donna, come riporta Il Gazzettino, è finita sotto inchiesta per truffa aggravata.

L'inchiesta preliminare si è chiusa con la richiesta di processo, mentre nelle scorse settimane la difesa della signora ha proposto il patteggiamento. Sarà il giudice per le indagini preliminari a decidere sulla congruità dell'eventuale accordo. Intanto ci sono le foto e i video che dimostrano gli episodi in cui la dipendente, anziché essere regolarmente sul suo posto di lavoro, era intenta a fare tutt'altro. Sono una decina tra il marzo e il maggio del 2015, per un totale di circa 30 ore di assenza ingiustificata.

In una di queste occasioni, ad esempio, la donna avrebbe timbrato il cartellino per poi tornare a casa per due ore. Pochi giorni più tardi è stata vista, sempre in orario di lavoro, mentre portava a passeggio il cane o svolgeva commissioni personali. Addirittura in un caso avrebbe visitato una mostra sull'isola di San Giorgio, in un altro avrebbe trascorso del tempo nella ludoteca di villa Groggia, a Cannaregio.

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