Conte: «Attivi trasporti pubblici, poste, banche». Commissario Domenico Arcuri VD

Restano chiuse attività produttive e commerciali, sì a filiere dei comparti agricolo, alimentare e zootecnico, e quelle accessorie. «Essere lucidi, misurati, responsabili. Servono almeno 15 giorni»

Il premier Conte in diretta

Ringrazia tutti il presidente del Consiglio Conte, dalle 21.40 in diretta in tutti i canali, per annunciare nuove misure restrittive a tutto il Paese, già zona protetta. Ringrazia medici, infermieri, operatori sanitari e cittadini. «Sapevo che i sacrifici e i cambiamenti di abitudini di vita chiesti qualche giorno fa non sarebbero stati gli ultimi - dice -. L'Italia sta dando prova di essere una grande comunità. Tutto il mondo ci guarda. Siamo un paese in difficoltà ma anche un paese che sta reagendo con grande rigore. Domani ci prenderanno come esempio positivo di paese che è riuscito a vincere questa battaglia contro una pandemia». 

«Vi ho chiesto di rimanere a casa il più possibile. Bisogna procedere gradualmente, ora è il momento di compiere un passo in più. Ora disponiamo la chiusura di tutte le attività commerciali, di vendita al dettaglio. No gli alimentari e le farmacie e parafarmacie. Chiusi bar, pub, ristoranti, parrucchieri, estetisti, servizi di mensa, attività produttive e professionali». Occorre, prosegue il premier incentivare congedi parentali, ferie, smart working. Chiusi i reparti aziendali che non sono indispensabili. Stabilimenti sì ma con protocolli di sicurezza al fine di evitare il contagio e una regolazione turni lavoro, anticipando ferie, dove possibile. Restano attivi i servizi di trasporto, i servizi bancari, finanziari, assicurativi, le filiere accessorie dei settori rimasti in attività. Restano attivi i settori, agricolo, zootecnico, le filiere per beni alimentari, nel rispetto della normativa igienico sanitaria. «Occorre limitare gli spostamenti - aggiunge Conte - Siamo consapevoli che abbiamo iniziato da poco a cambiare le abitudini. Due settimane almeno serviranno per avere riscontro. Dovremo attendere un paio di settimane. Se i numeri dei contagi dovessero crescere non significa che dobbiamo prendere altre misure, ma essere lucidi, misurati, responsabili. Nominerò un commissario, il dottor Domenico Arcuri, con ampi poteri di deroga, per le attrezzature, per impiantare nuovi stabilimenti per sopperire alle carenze che dovessero emergere, che si coordinerà con il dottor Angelo Borrelli», capo della protezione civile nazionale. Arcuri è amministratore delegato di Invitalia, l'agenzia nazionale per gli investimenti e lo sviluppo d'impresa controllata dal ministero dell'Economia.

Le misure urgenti del nuovo decreto riguardano nello specifico la sospensione delle attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto. Restano, altresì, aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti). Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi. Il presidente della Regione può disporre la programmazione del servizio erogato dalle aziende del trasporto pubblico locale, anche non di linea, finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei servizi in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l’emergenza coronavirus sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il ministro della Salute può disporre, al fine di contenere l’emergenza sanitaria da coronavirus, la programmazione con riduzione e soppressione dei servizi automobilistici interregionali e di trasporto ferroviario, aereo e marittimo, sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali. Fatte salve le attività strettamente funzionali alla gestione dell’emergenza, le pubbliche amministrazioni assicurano lo svolgimento in via ordinaria delle prestazioni lavorative in forma agile del proprio personale dipendente, anche in deroga agli accordi individuali e agli obblighi informativi e individuano le attività indifferibili da rendere in presenza.

In ordine alle attività produttive e alle attività professionali si raccomanda che: sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza; siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva; siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione; assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale; siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro; per le sole attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni; si favoriscono, limitatamente alle attività produttive, intese tra organizzazioni datoriali e sindacali. Per tutte le attività non sospese si esorta al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile. Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data del 12 marzo 2020 e sono efficaci fino al 25 marzo 2020. Dalla data di efficacia delle disposizioni del presente decreto cessano di produrre effetti, ove incompatibili con le disposizioni del presente decreto, le misure di cui al decreto del presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 e del decreto del presidente del Consiglio dei ministri 9 marzo 2020.

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