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Cronaca Santa Croce / Piazzale Roma

Troppi turisti a Venezia? Si lavora per dirottarli sulle linee esterne

Secondo l'assessore Bergamo in cantiere tariffe differenziate per governare i flussi. L'ad di Actv Seno: "Visitatori oltre la soglia sostenibile"

Continuano le polemiche che ogni anno si rinnovano sui disagi di chi suo malgrado ha raggiunto il centro storico per il Carnevale. Treni, autobus e vaporetti strapieni. Lo ha sottolineato lunedì anche l'amministratore delegato di Actv Giovanni Seno, che ha puntato il dito, come riportano i quotidiani locali, sul "peccato originale": in definitiva il numero di turisti che si riversano in centro storico durante gli eventi della kermesse lagunare è superiore alla soglia di sostenibilità. Inevitabile quindi che il sistema di trasporti pubblici ne risenta.

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Per questo, secondo l'ad, ogni volta ci saranno problemi simili. Non si scappa. Parole che evocano all'orizzonte un possibile inserimento del numero chiuso agli ingressi in città. Anche se dall'amministrazione comunale si leva un coro di no a questa eventualità. Interpellato, l'assessore ai Trasporti Ugo Bergamo spiega come la giunta sia al lavoro per istituire una serie di tariffe differenziate in modo da spostare i flussi di turisti sulle linee più esterne (e per questo più capienti). Porta chiusa in fatto di numero chiuso anche dall'assessore al Turismo Angela Vettese, che chiede per Venezia deroghe in fatto di ordine pubblico. In una città dove carabinieri e polizia devono muoversi a piedi e che quindi ha realtà proprie rispetto al resto d'Italia.

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