Disagi nel trasporto pubblico: proposte dai consiglieri linea per linea

Contro gli assembramenti e per garantire le corse ai lavoratori dei servizi pubblici essenziali. «Alcuni non riuscirebbero più a iniziare in orario. Altri devono attendere un'ora e mezza per tornare a casa»

Trasporti pubblici bus Actv, archivio

Mezzi pubblici ridotti, riorganizzati, spostati e anche in via di rafforzamento, in certe fasce orarie da parte di Avm Actv, in questi giorni. Ridisegnare la gestione dei servizi per centro storico, isole e terraferma a Venezia, in pochi giorni, per rispettare le disposizioni di sicurezza contro il coronavirus e garantire i servizi all'utenza che si sposta per motivi improrogabili di lavoro o salute, non è semplice. Per questo ferve il dialogo fra la partecipata, le istituzioni e i rappresentanti delle categorie che cercano di dare il loro contributo. Tante le segnalazioni sui social di utenti inferociti per i mezzi stracarichi, specie a certe ore del mattino o della sera. A parte non consentire la distanza interpersonale prevista di un metro, rischiano di lasciare a terra persone che devono iniziare a lavorare o hanno terminato il proprio turno. Così alcuni consiglieri dell'opposizione, da giorni intercettati da alcuni cittadini in merito alla questione (ad sempio operatori della nettezza urbana e delle case di riposo), hanno mandato al sindaco e all'assessore alla Mobilità un'interrogazione con delle proposte, linea per linea, sulle corse Avm Actv, che sono state già modificate il 12 e il 17 marzo.

L'atto a firma Monica Sambo, Emanule Rosteghin, Nicola Pellicani, Giovanni Pelizzato e Rocco Fiano, chiede di potenziare i mezzi per raggiungere le strutture ospedaliere e per i lavoratori dei servizi pubblici essenziali, «considerato che nel primo giorno di applicazione degli orari ridotti si sono riscontrati alcuni problemi». Al San Camillo un autobus sarebbe rimasto bloccato poiché vi erano troppi utenti. «Si chiede il potenziamento della linea per il personale ospedaliero. «È stato segnalato un sovraffollamento nella linea di navigazione 5.2, in particolare alle 7.26 da Piazzale Roma per l’ospedale - scrivono - La linea 5.1 risultata sovraffollata negli orari di punta; la linea 12 deve essere potenziata. Si fa presente che il personale di Veritas proveniente dal litorale Cavallino-Treporti non può arrivare a Burano in orario (la prima corsa arriva alle 6.18 mentre prima alle 5.56).

Poi c'è il personale sanitario (in particolare infermieri), residente a Burano che lavora all'ospedale Civile di Venezia, e non riesce ad arrivare in tempo per il turno del mattino (ore 7). «Devono attendere il mezzo la sera per circa un’ora e mezza quando finiscono il turno pomeridiano (ore 21). Per la linea 12 è quindi necessario un potenziamento dei servizi nelle ore di maggior afflusso di pendolari - scrivono i consiglieri -. Per quanto riguarda Burano sarebbe inoltre necessario ripristinare una corsa che permetta alla guardia medica di prendere servizio alle 20».

La linea 14 da Punta sabbioni, tra le varie segnalazioni di sovraffollamento, ha un problema alle 5.55 e alle 7.30 (poiché sono state tolte due corse precedenti). «La linea 11 è risultata sovraffollata: in particolare alle 12.20 la distanza di sicurezza non è stata rispettata (con presenza dei lavoratori della sanità). La Linea 1 alle 7.50 circa da piazzale Roma non ha consentito di rispettare le distanze di sicurezza con personale sanitario a bordo che si doveva recare all’ospedale Civile e al Giustinian. Per Murano è stata confermato solo il tragitto Colonna - Fondamente Nuove, creando notevoli disagi a chi abita in altre zone dell’isola per recarsi al lavoro. Sono state tolte le corse dirette per piazzale Roma, creando problemi ai lavoratori. Si potrebbe ripristinare il 4.1. almeno negli orari dei pendolari. Sono necessari collegamenti da Santa Marta per piazzale Roma e dalla Giudecca per l’ospedale, e un collegamento da piazzale Roma alla Giudecca anche per il personale del centro anziani della Giudecca. Auspicabile un collegamento Burano - Punta Sabbioni e Punta Sabbioni – Lido. Meglio sarebbe - concludono i consiglieri - utilizzare i mezzi della linea 2 al posto dei motoscafi nelle linee più affollate, per evitare assembramenti e garantire le distanze minime di sicurezza».

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La replica

«È precisa responsabilità dei vertici di qualunque azienda, pubblica o privata, preservare il patrimonio aziendale (e i posti di lavoro) da situazioni che possano portare alla chiusura della azienda stessa. Ciò sulla base delle risorse economico-finanziarie a disposizione. Nel caso di società (pubbliche o private) che erogano pubblici servizi sulla base di tariffe non di mercato (e fortemente ridotte rispetto ai costi sostenuti) è responsabilità dello Stato (e del governo) garantire le risorse economiche e finanziarie necessarie per l’erogazione dei servizi in questione. Ognuno deve fare il proprio dovere. Criticare oggi le aziende di trasporto pubblico perché sono costrette a diminuire i servizi è inutile e scorretto, soprattutto in un contesto dove a modificarsi dovrebbero essere le abitudini (in particolar modo di mobilità) delle persone. Da parte nostra continueremo ad ascoltare i cittadini e a cercare di migliorare i servizi sulla base delle risorse disponibili e con attenzione alla salute di tutti. Questo non è il momento né di polemiche né di lettere né di interpelli. Ognuno faccia piuttosto il suo dovere secondo il proprio ruolo e la propria responsabilità», commenta il direttore generale del gruppo Avm Giovanni Seno.

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