Disboscamento argine del Brenta, Lipu: "Così si distruggono microclima e specie protette"

La lega vuole fare luce sugli abbattimenti a Vigonovo che hanno riguardato 100 metri di vegetazione: "In contrasto con la normativa sulla tutela della fauna selvatica in periodo di nidificazione"

Un centinaio i metri di vegetazione, nel comune di Vigonovo sull’argine del fiume Brenta, interessati dal disboscamento, scrive Lipu, e su cui la lega italiana per la protezione degli uccelli intende fare luce, chiedendo delucidazioni al Comune, alla Regione e alla cittadinanza.

Specie e habitat

"È giunta segnalazione da parte di un iscritto alla nostra associazione - scrive Lipu -, si tratta di opere effettuate in pieno periodo di nifidificazione, in un'area in cui erano stati segnalati esemplari di Picchio Rosso minore, Picchio Rosso Maggiore, Picchio Verde, Gheppio, Sparviere, Colombacci, Garzette, Gallinelle d’Acqua, Germani Reali. Oltretutto al suolo, grazie al microclima esercitato dalla vegetazione, sono stati censiti la Rana di Lataste, la Rana Dalmatina, e il Biacco".Rana dalmatina-2

'Contro le regole'

"Quanto effettuato rimane in pieno contrasto alla normativa sulla tutela della fauna selvatica in periodo di nidificazione e contro le varie specie protette dalla normativa europea, che vieta la pertubazione dei siti con presenza di tali specie. Si ricorda l’importanza di tali aree per i gli uccelli stanziali e migratori. Alla luce di quanto evidenziato si richiede di conoscere le cause di tali abbattimenti indiscriminati".
 

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