Discariche abusive e rifiuti bruciati: 21 denunce in tre mesi di controlli

Infrazioni penali e amministrative in 43 impianti di smaltimento, multe per 35mila euro: sono i risultati delle verifiche dei carabinieri del Noe tra le province di Venezia, Rovigo e Padova

Foto: i controlli dei carabinieri del Noe

Stoccaggio di rifiuti non autorizzato o effettuato in modo irregolare, violazione delle norme sull'inquinamento e di tipo amministrativo: è il quadro emerso nel corso delle verifiche eseguite negli ultimi tre mesi dai carabinieri del Noe (nucleo operativo ecologico) in decine di impianti di trattamento tra le province di Venezia, Padova e Rovigo. In tutto sono state denunciate 21 persone, tra legali rappresentanti e responsabili tecnici, ritenute responsabili a vario titolo di stoccaggio rifiuti in aree di stabilimento o capannoni industriali non autorizzati. Gli impianti risultati non in regola sono 43, di cui una quindicina nel Veneziano e altrettanti nell'area di Padova: un segnale piuttosto inquietante, perché corrispondono a circa il 50% delle aziende controllate, con tutti i rischi che derivano per l'ambiente e la sicurezza (come la possibilità di incendi).

Stoccaggio illecito e inquinamento

Qualche esempio: in un comune della Riviera del Brenta, nell'area di pertinenza di un’azienda artigianale, il titolare oltre a stoccare rifiuti pericolosi provvedeva in proprio a bruciare gli scarti derivanti dal ciclo di produzione (plastica, gomma e simili). In zona Campalto, invece, è stata sequestrata l'area esterna di un'azienda edile che aveva accumulato in modo illecito circa 9mila metri cubi di materiale da costruzione e demolizione. Altro sequestro in provincia di Rovigo, dove sono stati trovati 5mila metri cubi di rifiuti tra plastica e scarti tessili, nonché due aree all’aperto con rifiuti stoccati illecitamente. Il valore totale del materiale sequestrato è di circa 500mila euro. Molte aziende non in regola sono state individuate tra Vigonza e dintorni.

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Multe

Nel corso dei vari controlli sono state rilevate anche infrazioni delle norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e le prescrizioni antincendio, per un totale di 16 violazioni amministrative: perlopiù mancato aggiornamento dei registri di carico e scarico dei rifiuti (a volte completa assenza del registro) oppure emissione dei fumi in atmosfera diversa dall’autorizzazione posseduta. In tutto le multe ammontano a 35 mila euro, ma gli approfondimenti sono ancora in corso.

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