Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca

Norme anti Covid saltate nella serata in discoteca

I vari video pubblicati sui social mostrano la situazione al Muretto all'alba di domenica. Zaia ha commentato: «Non è giustificabile»

Niente distanze, niente mascherine: a un certo punto, tra il pubblico del locale "il Muretto" di Jesolo, le regole per il contenimento della diffusione del coronavirus sono completamente saltate. Un video circolato sul web mostra la situazione all'alba di domenica: centinaia di ragazzi hanno ballato ammassati, in violazione alle norme. Ospite della serata, che coincideva con la riapertura del club (uno dei più importanti della città), era il celebre dj Marco Carola.

La serata era stata organizzata con la massima attenzione, anche in accordo con il Comune di Jesolo e le forze dell'ordine: numero limitato di accessi (solo con acquisto dei biglietti in prevendita), controlli della temperatura corporea all'ingresso, personale impegnato a far rispettare le distanze e l'uso delle mascherine. Il sistema ha funzionato per alcune ore, ma poi, evidentemente, qualcosa è andato storto.

L'episodio è stato commentato dal governatore del Veneto, Luca Zaia: «Abbiamo visto le immagini e diciamo che un assembramento del genere non ha alcun tipo di giustificazione. Sono stati anche molti ragazzi a scriverci lamentandosi di quello che è successo, proprio perché non vogliono tornare a fare un lockdown per colpa di qualcuno. Ho il massimo rispetto per questo tipo di attività, è giusto che i locali lavorino ma sono oggetto di dpcm, ci vuole più attenzione, purtroppo è così. Loro hanno questo tipo di business, che prevede assembramento, ma non tutti sono così: c'è chi fa la cena con musica, seduti al tavolo. Il dpcm prevede l'apertura del locale solo all'aperto, con norme sulla densità».

L'assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin, ha spiegato: «In queste ore ci sarà un incontro in prefettura per discutere della questione: parteciperemo anche noi come Regione e come Dipartimento di prevenzione, proprio per capire e per ricondurre a corretti e sani comportamenti». «Noi continuiamo a dire che dobbiamo mantenere alta l'attenzione non possiamo abbassare l'allerta - ha detto -. Evidentemente qualcuno non ha capito che il virus c'è ancora e che tra l'altro l'età si è notevolmente abbassata. È vero che abbiamo sicuramente meno impatto rispetto alle strutture ospedaliere, ma il virus circola ancora e quindi noi dobbiamo mantenere comportamenti corretti, distanziamento, igienizzazione delle mani e utilizzo delle mascherine, che sono essenziali».

Gli imprenditori jesolani hanno sempre sostenuto la necessità di rendere operative le discoteche, che rappresentano una delle eccellenze del litorale e attirano migliaia di frequentatori, soprattutto nella stagione estiva. Il mondo degli eventi è anche quello che ha sofferto di più per il blocco delle attività imposto dal lockdown, e quello che è ripartito per ultimo. Molti, però, fanno notare che eventi di questo tipo contribuiscono ad aumentare il rischio di contagio tra le persone.

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