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Domenica, 14 Agosto 2022
Cronaca

Emergenza idrica, nuovi divieti e linee guida dei comuni veneziani

Nuova ordinanza dell'Unione del Miranese con divieti di utilizzo di acqua potabile

La carenza d'acqua si sta accentuando e il commissario delegato per gli interventi finalizzati a contrastare la situazione di deficit idrico ha chiesto ai comuni del Veneto di adottare ulteriori misure straordinarie. E così i sindaci dell'Unione dei Comuni del Miranese hanno concordato di aderire alla raccomandazione di adottare un’ordinanza su risparmio idrico e limitazioni per l’utilizzo dell’acqua potabile.

L'ordinanza del Miranese: regole e divieti

Il provvedimento, firmato da ogni sindaco dell’Unione, è in vigore già da oggi e fino al 31 agosto, salvo proroghe se perdurerà lo stato di carenza idrica. Nell’ordinanza si stabilisce che è vietato il prelievo e consumo di acqua derivata dal pubblico acquedotto per il lavaggio di aree cortilizie e piazzali; il lavaggio privato di veicoli a motore (con esclusione degli autolavaggi); gli emungimenti per scopi voluttuari (fontane ornamentali, zampilli, piscine, ecc.) qualora non dotati di dispositivi per il riciclo artificiale dell’acqua.

Nell’ordinanza si stabilisce anche il divieto di prelievo dalla rete idrica di acqua potabile per uso extra-domestico e in particolare per l’irrigazione/innaffiamento di giardini e prati, fatto salvo non venga dimostrato agli organi di vigilanza che si utilizzi l’acqua da fonti indipendenti, quali ad esempio il recupero dell’acqua piovana. Per le aree degli orti, il divieto di prelievo dalla rete idrica è invece disposto nella fascia oraria dalle 10 alle 19. Il riempimento delle piscine, sia pubbliche che private, nonché il rinnovo anche parziale dell’acqua, è consentito esclusivamente previo accordo scritto con il gestore della rete di acquedotto. I prelievi di acqua dalla rete idrica sono consentiti esclusivamente per normali usi domestici, zootecnici e industriali e comunque per tutte quelle attività regolarmente autorizzate per le quali necessiti l’uso di acqua potabile.

Venezia: attenzione alta

Nel Comune di Venezia, invece, sebbene la situazione dell'approvvigionamento idrico non sia di emergenza, l’attenzione è comunque alta. È quanto confermano i tecnici della centrale dell'acquedotto di Veritas, a Sant'Andrea, che invitano comunque a non sprecare. Questa mattina, venerdì 5 agosto, si sono recati a fare un sopralluogo nei locali della centrale gli assessori comunali all'Ambiente e alla Coesione sociale.

San Donà: divieto di immissione rifiuti nel canale Brian

Nel Sandonatse, a seguito della situazione attuale di carenza idrica, il canale Brian è stato individuato come fonte provvisoria di approvvigionamento di acqua destinata alla potabilizzazione per il periodo transitorio emergenziale.

È vietata l’immissione di rifiuti di qualsiasi genere, allo stato solido o liquido, nelle acque superficiali e sotterranee del Canale Brian e dei suoi affluenti (es. Grassaga, Piavon, Canal Navigabile) e si raccomanda di evitare, comunque,  qualsiasi altra pratica che possa determinare immissione di sostanze nell'acqua del canale che ne alterino la  qualità. Tali pratiche potrebbero compromettere gravemente il funzionamento dell'impianto di potabilizzazione con possibile ripercussione sulla disponibilità di acqua potabile anche nel territorio del comune di San Donà di Piave.

Le buone pratiche per evitare gli sprechi di acqua

Veritas invita tutti i cittadini ad adottare alcune buone pratiche per evitare di sprecare l’acqua, semplici e di immediata applicazione:

  • Riparare tutte le perdite (anche le più piccole) dai rubinetti e dagli scarichi del wc: una goccia al secondo può far sprecare circa 17 litri d'acqua al giorno.
  • Utilizzare sciacquoni dei wc a scarico differenziato: riducono la quantità di acqua erogata e il costo di sostituzione dei vecchi sciacquoni si ripaga in breve tempo con il minor consumo di acqua.
  • Installare sui rubinetti i riduttori di flusso: miscelano aria e acqua e danno la sensazione di maggiore forza del getto, pur riducendo il consumo idrico
  • Fare la doccia invece del bagno: per ogni minuto di doccia occorrono 15 litri d'acqua, per riempire una vasca ne servono circa 150
  • Non lasciare scorrere inutilmente l’acqua, ma aprire i rubinetti solo quando serve, ad esempio per il risciacquo dei denti, dei capelli o del rasoio da barba
  • Raccogliere in una bacinella l’acqua di lavaggio della frutta e della verdura e riutilizzarla per annaffiare le piante
  • Annaffiare le piante e i giardini alla sera o di notte: l’evaporazione sarà minore, quindi servirà meno acqua. Inoltre, raccogliere l’acqua piovana e usarla per questa operazione
  • Utilizzare lavastoviglie e lavatrici solo a pieno carico: con un lavaggio settimanale in meno sarà possibile risparmiare in un anno 5.000 litri di acqua e centinaia di euro di energia elettrica
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