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Il divieto di bere alcol per strada divide la città: "Finalmente". "Io voglio la mia libertà"

Durante i prossimi weekend fino a ottobre vietato consumare alcolici fuori dai locali o plateatici fino a ottobre. C'è chi esulta e chi invece grida al "proibizionismo"

Come era ampiamente preventivabile l'ordinanza anti alcol firmata venerdì dal sindaco Luigi Brugnaro è deflagrata sui social network come una bomba. Dividendo tutti. Veneziani dai mestrini, pro divieti e anti divieti, giovani e adulti. Ciò che è certo è che ci vorrà un po' di tempo per capire che effetti avrà la decisione di vietare il consumo di alcolici, in tutto il territorio comunale e durante i weekend (da venerdì a domenica) fino a ottobre, all'esterno dei locali o dei plateatici.

Una misura che ricalca quella che venne sperimentata l'anno scorso per mettere in riga la movida di campo Santa Margherita, alle prese con problemi di degrado e spaccio. I risultati ci sono stati, dunque la "ztl" alcolica si allarga dalla laguna alla terraferma, senza distinzioni. L'intento è chiaro: evitare ubriachi fuori controllo per strada, specie in alcune zone "calde". Ma è la direzione giusta? "E se bevono nei locali e poi escono in branco a far casino che cambia?", si chiede un lettore. La chiave di volta non sono tanto i divieti, ma i controlli affinché queste restrizioni vengano rispettate: "Vi sembra un popolo sobrio quello degli irlandesi? No - dichiara un altro lettore - Eppure anche li è assolutamente vietato andare in giro per strada con bottiglie di alcolici e i locali (quasi tutti) chiudono piuttosto presto. E hanno risolto i loro problemi? Per nulla".

In questo senso potrebbero tornare utili il centinaio di agenti stagionali che entreranno in servizio a breve: "E' proprio questo il problema: se ci fossero controlli e multe non saremmo arrivati a questo livello di degrado!", sottolinea un cittadino. Ma c'è chi rivendica la libertà di decidere come trascorrere la propria serata in libertà, puntando l'attenzione sulle dimensioni esigue di bacari in laguna e alcuni locali storici in terraferma. In questo caso si potrà sostare solo in un'area di 5 metri quadri all'esterno dell'esercizio: "Non ci si sta. Rivendico il mio diritto di bermi una birra o uno spritz in libertà", scrive Anna. "Il divieto mira a colpire evidentemente gli eccessi - sottolinea Roberto - ma proibire non è mai una bella cosa".

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