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Sorpresa: davanti al Calatrava spunta il divieto di accesso disabili

Si tratta della provocazione dell'artista pescarese Pep Marchegiani, che mette nel mirino un ponte "che deve unire e invece divide le persone"

Il classico divieto di accesso con dentro il simbolo di un disabile in carrozzina. Sotto la scritta “Io non posso transitare, sopra questo ponte costato appena 11,3 milioni di euro, ma progettato da una famosa archistar”. Venezia diventa teatro della nuova provocazione dell’artista esplicitista pescarese Pep Marchegiani, che all’alba di giovedì ha posizionato una serie di cartelli autografi agli accessi e lungo il Ponte della Costituzione.

Il ponte, inaugurato l’11 settembre del 2008, è lungo complessivamente 94 metri. Composto in gran parte da scalini, è accessibile ai disabili attraverso l'ovovia della "discordia", ferma a lungo per problemi di funzionamento. "Il costo complessivo dell’opera ha raggiunto quota 11,3 milioni di euro, a cui bisogna aggiungere 1,8 milioni per l’ovovia - dichiara l'artista - La cifra finale ha superato di gran lunga i 6,7 milioni di euro previsti nella gara d’appalto. Numerose, infatti, le persone che, in questi anni, sono scivolate e che, in alcuni casi, hanno denunciato il Comune".

Si sofferma sui difetti della struttura e parla di “ovovia della vergogna”, nei suoi cartelli, Pep Marchegiani, che, attraverso le opere affisse, rivolge tre domande al pubblico: “come mai l’archistar Calatrava e tutti gli esperti coinvolti hanno evidentemente e pesantemente sbagliato la spesa preventivata? Perché non hanno minimamente considerato la pericolosità dei materiali usati? Se un ponte per natura dovrebbe unire, per quale motivo il suddetto crea una divisione tra i portatori di handicap e le cosiddette persone abili?”.

L’attacco di Pep Marchegiani arriva dopo gli ultimi due blitz attuati dall’artista: il 7 gennaio, a Firenze, nell’ambito dell’iniziativa denominata “Fu’Renze”, decine di riproduzioni del David e dozzine di copie del curriculum europeo di Michelangelo, aggiornato al 2014, hanno invaso le vie della cultura, per sensibilizzare sul rilancio dell’arte contemporanea; lo scorso 8 febbraio, invece, il viale che porta alla Reggia di Caserta è stato tappezzato di cartelli con la scritta ‘Vendesi’, mentre lo storico “Rustico da ristrutturare di ampia metratura con annessi terreno e fontana” è finito anche sui principali portali per le compravendite immobiliari, con l’obiettivo di criticare il decadimento del patrimonio culturale e artistico italiano.

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