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Post razzisti, la prof torna al lavoro ma non in classe: "Inadatta a funzione educativa"

Fiorenza Pontini, impiegata al Marco Polo di Venezia, svolge ora un ruolo amministrativo. Sinistra Italiana: "Solidarietà a Renata Mannise, che ha segnalato i contenuti xenofobi"

Era finita al centro della polemica l'estate scorsa per una serie di post razzisti pubblicati sul suo diario Facebook, quindi licenziata dal suo ruolo di docente di inglese del liceo Marco Polo di Venezia. Fiorenza Pontini tornerà al lavoro il prossimo 26 maggio, però non in classe. Questo secondo l'accordo firmato dai rappresentanti del ministero dell'Istruzione con i legali dell'insegnante, qualche giorno fa. Presterà servizio con un incarico adeguato al suo profilo profilo professionale.

"Abbiamo appreso del suo reintegro - scrivono Celeste Costantino e Giulio Marcon di Sinistra Italiana, primi firmatari dell'interrogazione riguardante la professoressa all'allora ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini - E riteniamo che sia giusta la decisione di assegnarla ad una funzione amministrativa che la esuli dalle sue funzioni educative".

I due politici poi esprimono solidarietà a Renata Mannise, che ha segnalato per prima la vicenda e "che si è vista additata come 'opportunista', mentre è proprio la decisione dell'Ufficio provvedimenti disciplinari del Miur che conferma l'incompatibilità tra l'atteggiamento di incitamento all'odio razziale con il ruolo educativo dei docenti".

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