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Giunta fiume, ma la decisione sulla domenica ecologica ancora non c'è

Venerdì il sindaco dovrebbe decidere, interpellati gli uffici competenti. Possibile blocco del traffico il 27 dicembre. Cinque Stelle all'attacco

La possibilità è che la città si fermi. Perché la pioggia ancora latita e di conseguenza le polveri sottili abbondano. Un problema che per la verità si è proposto ciclicamente sulla pianura Padana durante quasi tutti gli inverni, ma che in questo ultimo scampolo di 2015 si sta facendo sentire in maniera considerata da alcuni preoccupante. Anche mercoledì, infatti, i livelli di pm10 registrati dalla centralina della Bissuola, a Mestre, hanno raggiunto un picco di 110 microgrammi per metro quadrato, quando il limite da non sforare sarebbe di 50.

Che fare? L'ipotesi che si profila all'orizzonte è di una istituazione "lampo" di una domenica ecologica il 27 dicembre prossimo, per tentare perlomeno di arginare temporaneamente il problema. Giovedì mattina se n'è discusso durante la Giunta "fiume" prima della chiusura del bilancio entro fine anno, ma la decisione spetta al sindaco Luigi Brugnaro, che in quanto primo cittadino è responsabile della salute pubblica. Tutto rimandato di 24 ore, dunque, per avere il tempo di raccogliere i dati degli uffici preposti di Ca' Farsetti e decidere quindi il da farsi.

L'idea vede scettico il Movimento Cinque Stelle, che, a livello regionale, attacca Palazzo Balbi: "Le centraline Arpav rilevano solo a Marghera 81 sforamenti delle soglie massime sui PM10 e PM2,5 dall’inizio dell’anno, contro i 35 previsti dall’Europa - dichiarano i portavoce Erika Baldin e Manuel Brusco - La politica locale si interroga se proporre un blocco delle auto o limitare il riscaldamento. Allargano le braccia lamentando una latitanza della Regione perché il problema è grave ed esteso a tutto il Veneto, non solo Venezia anche Padova, Treviso, Vicenza, Rovigo chiedono misure che coinvolgano tutti i Comuni". Si chiede un tavolo macro-provinciale tra più assessori. "Da questi dati è evidente l’incapacità di questa giunta regionale nel risolvere il problema della qualità dell'aria che respiriamo -  concludono i pentastellati - la nostra ricetta è azzerrare i sussidi all'industria petrolifera e farle pagare i costi ambientali, potenziare i fondi europei per la tutela della biodiversità, affermare pratiche agricole biologiche e del riciclo, investire sulle rinnovabili". 
 

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