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Un momento della donazione all’Angelo, con il primario Pozza e i genitori di Fedra

Un momento della donazione all’Angelo, con il primario Pozza e i genitori di Fedra

Una boccata d'aria per i bimbi, il dono all'Angelo in ricordo di Fedra

Morì nel 2013, dopo vent'anni di sofferenze e cure. La famiglia ha regalato all'ospedale di Mestre due apparecchiature per la respirazione

Una lunga storia di sofferenza, di cura e di dedizione è stata ricordata venerdì mattina all’ospedale dell’Angelo di Mestre. Con la donazione di due apparecchi per la respirazione assistita, la famiglia Partata di Jesolo ha voluto ricordare la figlia Fedra e il suo ventennale percorso: nata con una malattia genetica, la sindrome di Di George, e minata da un deficit immunitario importante e dal ripetuto attacco delle infezioni, Fedra è morta due anni fa, dopo un’ultima letale infezione da legionella alle vie respiratorie.

Con il dono fatto venerdì all’ospedale di Mestre la famiglia Partata ha voluto ricordare e ringraziare anche il supporto ricevuto dai medici e dal personale delle strutture sanitarie; particolarmente intenso il riconoscimento dei confronti del dottor Giovanni Battista Pozzan, che è stato il primo a prendersi cura della bambina al momento della nascita, a Padova nel 1989, ed è stato poi il costante punto di riferimento per la famiglia anche quando, nel 2005, si è trasferito a Mestre. Da allora l'ospedale dell’Angelo, e in particolare la Pediatria diretta da Pozzan, sono diventati la seconda famiglia di Fedra: la ragazza ha alternato ricoveri a momenti di miglioramento, fino alle fasi più difficili, negli ultimi anni, e fino ai momenti trascorsi nel reparto di Terapia Intensiva del dottor Carlo Maggiolo.

Proprio ricordando le dolorose patologie respiratorie di Fedra, i familiari hanno voluto donare alla Pediatria due apparecchiature che aiuteranno la respirazione dei bambini ricoverati in reparto: i fondi per la donazione, che ammontano a circa 7mila euro, sono stati raccolti dalla famiglia a partire dal giorno del funerale di Fedra. Le apparecchiature, già in dotazione al reparto, sono state consegnate formalmente con una piccola cerimonia e con la benedizione di don Valter Perini, direttore dell’ufficio catechistico della diocesi.

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