Donna incarcerata: aveva commesso furti e rapine minacciando le vittime con siringhe

I carabinieri l'hanno raggiunta a Mestre su provvedimento del giudice. L'ultimo episodio è del 20 agosto: era stata arrestata a Mirano

Arrestata per diversi furti e rapine commessi nell'ultimo anno: i carabinieri di Mestre hanno portato in carcere nelle ore scorse S.S., 42enne veneziana senza fissa dimora già nota alle forze dell'ordine per i suoi precedenti. La donna, al termine delle indagini, è stata riconosciuta con certezza quale responsabile di una serie di episodi.

Il primo risale al dicembre scorso, nel periodo natalizio: la ladra, approfittando della ressa alle casse, era entrata negli spogliatoi del personale del negozio Tigotà di Strada Nuova, a Venezia, e aveva rubato una borsa, un portadocumenti ed altri effetti personali; inoltre, alcuni cosmetici e profumi in esposizione.

Il secondo è avvenuto a luglio 2020: con l'aiuto di un complice si è introdotta in un appartamento di Mestre abitato da una persona disabile, rubando uno smartphone. L'episodio più recente risale al 20 agosto, quando è stata arrestata in flagrante dopo aver tentato due rapine in sequenza ai danni di un autista Actv e di un residente, a Mirano: aveva minacciato entrambi con un tronchese e una siringa.

Raccolte le prove, i carabinieri hanno ottenuto dal giudice un provvedimento restrittivo nei confronti della donna, che è stata portata al penitenziario della Giudecca.

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