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"Socialmente pericolosa": la 57enne omicida a processo in autunno

Aveva confessato di aver ucciso suocera di 92 anni e segregato la figlia di 30. La perizia non le fa valere la piena incapacità di intendere e di volere. Rimane rinchiusa in ospedale psichiatrico

Socialmente pericolosa per aver rinchiuso la figlia e ucciso la suocera. Questo il resoconto della vicenda che ruota attorno ad una donna 57enne di Spinea la cui sorte sarà decisa in autunno a processo. Intanto il pm ha chiesto per lei una condanna a otto anni di reclusione. In base alla perizia psichiatrica, la rea confessa sarebbe incapace di intendere e di volere solo per metà. In pratica non era sempre rimasta lucida mentre si accaniva sulle parenti, ma tuttavia può essere processata perché sapeva di far male.

La donna si era costituita per l'omicidio della suocera e per evitare di nuocere ancora sulla figlia, 30 anni, come riporta la Nuova.  Da quando il criminologo che l'aveva visitata aveva dichiarato la sua seminfermità, la donna era stata rinchiusa nell'ospedale psichiatrico di Castiglione delle Stiviere, in Lombardia. Aveva confessato l'omicidio ai carabinieri dopo sei mesi: era esasperata dalle cure che ogni giorno doveva fornire all'anziana 92enne da tempo non autosufficiente.

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