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Dramma all'ospedale Civile, donna si spara alla testa con una pistola nel padiglione Jona

E' accaduto martedì mattina verso le 11.30. Ancora al vaglio i motivi del gesto. Si tratta di una guardia penitenziaria di 28 anni nel nosocomio per sorvegliare la visita di una detenuta

Per cause ancora al vaglio, ha preso la pistola e si è sparata alla testa nell'ascensore, al piano terra. Con ogni probabilità quando le porte si erano chiuse, tant'è vero che nessuno avrebbe sentito il rumore del colpo. E' accaduto martedì mattina all'ospedale Civile di Venezia. Una donna, una guardia penitenziaria di 28 anni di origini calabresi, si trova ora in gravissime condizioni dopo aver rivolto l'arma da fuoco verso di sé e aver premuto il grilletto.

Lo sparo quando la donna, che era in servizio per controllare una detenuta del carcere della Giudecca che aveva partorito da poco, si trovava nel padiglione Jona, il nuovo reparto restaurato e potenziato che ha ripreso la propria attività dal 2014. Al Civile è stato fatto intervenire l'elicottero del 118 di Treviso, mentre i soccorsi sono stati immediati. L'intenzione era di centralizzare la donna, che è stata intubata, all'ospedale dell'Angelo di Mestre. Pesanti i traumi riportati. Subito è stato attivato il trauma team con specialisti di neurochirurgia.

Difficile capire il motivo per cui la giovane donna abbia deciso di tentare di togliersi la vita. Nessuno all'inizio si sarebbe accorto di nulla. La 28enne, al termine della visita al neonato appena avuto dalla detenuta in Pediatria, al piano terra, si sarebbe incamminata verso l'uscita. A un certo punto però ha cambiato direzione verso sinistra raggiungendo l'ascensore.

E' stata trovata da una degente riversa a terra. Il controllo alla detenuta e al bimbo era terminato e i colleghi pare la stessero aspettando al piano terra per continuare la mattinata di lavoro. Comprensibilmente l'allarme si è propagato in gran parte del padiglione. Sul posto si sono portati i sanitari del pronto soccorso, che hanno prestato le prime cure alla giovane donna, priva di sensi. Sul posto si è portata anche la polizia, per ricostruire la dinamica dell'accaduto. Come detto, secondo le forze dell'ordine nessuno avrebbe assistito alla scena in prima persona, dunque gli accertamenti sono piuttosto difficili. Sono state sentite le persone che hanno visto la guardia penitenziaria nei minuti precedenti, compresi i colleghi. Ora l'attenzione si concentra sull'Angelo di Mestre, dove la 28enne versa in condizioni disperate.
 

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