Cronaca Zelarino

"Drogata e costretta a fare sesso", denuncia choc di una donna mestrina

Secondo il racconto della trentenne, giovedì sera sarebbe finita a casa di due cittadini albanesi. Dopo l'alcol, spunta la cocaina. Poi l'aggressione, di cui la vittima si accorge solo al risveglio

Una vicenda ancora con molti contorni da delineare con precisione. Perché sarebbe sparito dalla circolazione uno dei protagonisti, e, soprattutto, una trentenne mestrina residente in zona Castellana venerdì ha dichiarato di essere stata drogata e poi costretta ad avere rapporti sessuali. Secondo la sua versione, al risveglio, si trovava ancora a casa degli aggressori, conosciuti la sera prima.

Secondo il racconto della donna, prima di cena, lei e il suo compagno, di nazionalità marocchina, da tempo in Italia, erano usciti per una passeggiata. Dopo qualche minuto, ed è il primo elemento da definire con precisione, conoscono due cittadini di nazionalità albanese. La trentenne avrebbe dichiarato di non averli mai visti prima. Una chiacchiera tira l'altra, fino alla decisione di andare insieme a mangiare una pizza.

Il gruppetto raggiunge un locale "abituale" per i due albanesi, tanto che sono ben conosciuti dai due titolari. La serata continua tra cibo e alcol, fino a che scoppia una violenta lite che si conclude con il pestaggio del compagno della donna. Ancora da delineare i motivi che hanno fatto scattare la "scintilla". Forse un apprezzamento troppo spinto alla ragazza. Fatto sta che dopo essere stato preso a pugni il cittadino marocchino se ne va. La trentenne, altro elemento strano, al posto di soccorrere il compagno picchiato dagli altri commensali, decide di rimanere con loro, seguendoli fino a casa.

Entra nell'appartamento dei due albanesi, ora ricercati dalle volanti della questura, intervenute subito dopo la denuncia della donna, e beve ancora qualcosa. Lì si trovano già due coinquilini loro connazionali, poi raggiunti anche dai titolari della pizzeria. In tutto sotto lo stesso tetto si ritrovano in sette, trentenne compresa. A un certo punto, però, ma da questo momento in poi la ricostruzione della giovane inizia a farsi più confusa, spunta anche la cocaina. Lei rimane in una stanza con i due albanesi con cui aveva condiviso la cena, e, forse disinibita dall'alcol, ne fa uso.

Poi è il buio. La donna si risveglia la mattina seguente in quella abitazione e si accorge di essere stata costretta a dei rapporti sessuali. Scappa e torna a casa sua, dove non si capisce se abbia trovato o meno il compagno, poi decide di chiamare il 113. Un primo riscontro alle sue accuse sarebbero arrivati dagli esami medici cui è stata sottoposta. Ora gli uomini della squadra mobile stanno tentando di individuare i due sospetti, anche sulla base di una loro descrizione molto precisa della donna.

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