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Donna vittima di stalking dei vicini costretta a lasciare la propria casa

La storia arriva dal litorale veneziano. Tra pedinamenti, speronamenti e minacce la signora chiede solo di poter ritornare nel suo appartamento

Costretta a lasciare il proprio appartamento a causa degli atti di stalking che ha subìto con il passare del tempo da parte dei suoi vicini. Addirittura tre tentativi di speronamento, cui si aggiungono molestie di ogni tipo. Pedinamenti, sguardi di sfida prolungati, minacce. Una situazione insostenibile per una donna residente nel litorale veneziano che ora chiede alle istituzioni per lo meno di poter ritornare a vivere nella propria casa, e non di essere ospitata dai parenti per paura delle conseguenze della azioni dei vicini "rivali".

Una vicenda che la donna racconta a La Nuova Venezia, che lascia l'amaro in bocca. Una signora che vive sola e che, per questo, diventa un obiettivo più semplice rispetto agli altri da colpire. Tutto inizia quattro anni fa, quando in un appartamento del condominio in cui abita la malcapitata arrivano ad abitare due signore straniere: subito il pianerottolo diventa un porto di mare. Con gente che entra ed esce in tutte le ore della giornata, ospitata abusivamente, a dire della vittima di stalking, dalla coppia. I vasi del giardino condominiale diventano delle discariche dove appoggiare l'immondizia, con i sacchetti anche lanciati dalle finestre. Dopodiché inizia anche la musica alta e il vociare persistente e rumoroso, anche nelle ore notturne.

A questo punto parte la segnalazione alle forze dell'ordine che intervengono per un sopralluogo "pacificatore". Ma l'emergenza non rientra. Anzi, la situazione peggiora. E' da quel momento che la donna finisce nel mirino, pedinata mentre va al lavoro, fino ad arrivare ai tentati speronamenti. Una situazione insostenibile, documentata con grande tenacia anche grazie a un investigatore privato. Ci sono numeri di targa e fottografie. Ora, però, la sventurata è stufa: chiede a chi si occupa di ordine pubblico e di amministrazione del territorio di poter vivere una vita normale, tornando a mettere piede nella propria abitazione.

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