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Picchiate, ferite, offese: tre donne in balìa dei propri uomini di sera

Diverbi e denunce tra Venezia e Mestre. Una giovane ferita con una bottiglia al Lido, un'altra scaraventata fuori dall'auto in via Miranese

In tre ore quattro interventi della polizia per sedare liti in famiglia o tra fidanzati. In due casi, poi, sono state le donne ad avere la peggio venendo ferite dalla furia dei rispettivi compagni. Una furia che magari in un secondo momento si placa, lasciando il manesco solo e nella consapevolezza della gravità di ciò che ha combinato. E' il caso di un 23enne pachistano che verso le 21 di giovedì è stato visto in lacrime all'altezza del terminal di Santa Maria Elisabetta al Lido. Poco prima, al culmine di un diverbio con la fidanzata 26enne di Fidenza, l'aveva colpita con una bottiglia, causandole dei tagli superficiali.

Sul posto, visto che la scena aveva attirato l'attenzione di alcuni passanti che avevano segnalato l'emergenza, sono quindi intervenuti i sanitari del 118. La ragazza infatti perdeva sangue e naturalmente era molto scossa per quanto accaduto. Nonostante le lacrime del ragazzo, per lui è scattata una denuncia per lesioni cui si è aggiunta anche una multa per ubriachezza molesta in luogo pubblico. La 26enne è stata accompagnata all'ospedale Civile per gli accertamenti del caso, dopo che sul posto è intervenuta anche una pattuglia della polizia per far luce sulla dinamica della lite, scoppiata all'altezza del terminal Actv.

Un episodio simile è accaduto anche in terraferma, a una quarantina di minuti di distanza. Poco dopo le 21.30, infatti, un passante si accorge di una donna a terra nella zona "mestrina" di via Miranese. Aveva dei tagli e delle abrasioni e chiedeva aiuto. La verità è saltata fuori poco più tardi, quando sul posto è intervenuta la polizia. La donna, una 39enne di nazionalità ucraina, ha raccontato di essere stata scaraventata fuori dall'auto dal suo ex fidanzato al culmine di un vibrante litigio. Dopodiché l'aggressore ha pigiato il piede sull'acceleratore ed è fuggito senza prestare soccorso. La donna è stata informata delle proprie facoltà di legge, così come lo sono stati coloro che un quarto d'ora prima di mezzanotte sono finiti al pronto soccorso al termine di una zuffa scoppiata in via Monte Cervino a Favaro Veneto.

A un certo punto in strada alcuni residenti iniziano a dirsene di ogni, forse per motivi di "convivenza", dopodiché intervengono anche i parenti a dare man forte alle opposte fazioni. Risultato: in tre hanno raggiunto l'ospedale Dell'Angelo per farsi refertare. Spetta a loro decidere se denunciarsi a vicenda o meno.

In contemporanea le volanti della polizia sono intervenute anche di fronte alla caserma "Matter" dei Lagunari di via Terraglio: un'altra coppia aveva iniziato a litigare furiosamente in macchina. Urla e improperi a un volume tale da indurre il caporal maggiore addetto alla vigilanza a chiamare il 113, intervenendo di persona per raffreddare gli animi. La lite proprio di fronte al passaggio carraio della caserma sul lato di via Trezzo. All'arrivo della polizia, però, il caporal maggiore era già riuscito nella non facile impresa di far tornare il sereno tra i due litiganti laddove prima c'era tempesta. Se ne sono andati da un'altra parte, forse facendo pace o forse continuando con un "secondo round".

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