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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

La storia di Venezia (e non solo): il fotografo Arici dona un milione di immagini alla Querini

Un archivio sterminato che racconta 150 anni di fotografia, tra luoghi e personaggi

Circa un milione di immagini, che raccontano soprattutto Venezia, sono state donate dal fotografo veneziano Graziano Arici alla Fondazione Querini Stampalia. L'archivio è la testimonianza di oltre 150 anni di fotografia, frutto del lavoro dello stesso Arici e delle acquisizioni fotografiche che, nel tempo, vi ha fatto confluire.

Arici ha inteso la fotografia come forma d'arte e testimonianza. C'è quindi la città di pietra fra passato e presente, ma soprattutto le sue problematiche e fragilità, la sua quotidianità: il patrimonio monumentale del Ghetto e la vita della comunità ebraica che ancora vi si svolge, la genesi di un dipinto di Vedova e l'allestimento del Prometeo di Luigi Nono, il Gran Teatro La Fenice con la sua attività, la laguna, indagata dall'alto, mese per mese, da sette anni, l'acqua alta e il cantiere del Mose, l'inquinamento ambientale e le grandi opere di bonifica. L'Archivio comprende poi ritratti di attori e registi sullo sfondo della Mostra del Cinema - Chaplin e Capote, Ford e Disney, Bergman e Rossellini - poeti, scrittori - Luzi, Zanzotto, Moravia, Calvino, Primo Levi, Rigoni Stern, Borges, Brodskij, Márquez - compositori, musicisti, cantanti, direttori d'orchestra - Stravinskij, Rubinstein, Abbado, Pavarotti - capi di Stato - De Gaulle, Mitterand, Gorbaciov - personalità dell'economia e della scienza - Amartya Sen, Stephen Hawking.

Imponente anche la raccolta delle immagini dal mondo: la questione istriana, la caduta del Muro di Berlino, la guerra in Bosnia, il terremoto in Friuli e la tromba d'aria a Sant'Elena, l'esperienza umanizzante di Franco Basaglia nei territori della follia, gli inizi del movimento studentesco e la Biennale del '68. Tutti i materiali dell'Archivio saranno conservati alla Fondazione, che si impegna a facilitarne lo studio, la consultazione al pubblico e la riproduzione fotografica per scopi scientifici, per pubblicazioni o altro. Arici continuerà ad usufruire dell'uso commerciale dell'archivio.

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