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Il Mose potrebbe slittare ancora. Dossier dei commissari: "Criticità, servono 94 milioni"

Il malloppo con schede tecniche e foto, oltre ai preventivi di spesa è stato inviato al ministero delle Infrastrutture. Si tratta di dieci grossi problemi che necessitano di risoluzione

Il Mose è tutto una criticità. Come riportano i quotidiani locali, sarebbe la sintesi del dossier dei commissari staordinari del Consorzio Venezia Nuova inviato al ministero delle Infrastrutture e al Provveditorato alle Opere pubbliche. Si parla di buchi nei tubi sott'acqua, di corrosione e ossidazione delle cerniere, così come del cedimento dei cassoni sul fondale delle bocche di porto. Non bastasse, la lunata rischierebbe di crollare ancora, e il jack up (costato 52 milioni di euro) ancora non funziona. I problemi ci sono, sono tanti e messi nero su bianco. Ora bisognerà, in primis, procedere con urgenza alla loro risoluzione, per cercare di concludere l'opera in tempi ragionevoli. Stando alle stime degli stessi commissari, per sanare le criticità serviranno 94 milioni di euro.

Una fitta documentazione

Per ciascun problema emerso, il dossier riporta un'attenta documentazione, fatta di schede tecniche e fotografie. Oltre alle previsioni di spesa per la riparazione dei danni. Una grave criticità riguarderebbe i cedimenti del fondale: nei giunti Gina e Omega - spiegano i commissari - potrebbero esserci delle deformazioni, con la conseguente necessità di cambiarli. Ma le difficoltà maggiori si avrebbero sui tensionatori di Treporti, sui quali sono stati riscontrati fenomeni di corrosione. La sostituzione con steli alternativi potrebbe costare, da sola, 34 milioni di euro, ai quali andranno aggiunti anche 3 milioni e 200mila euro per la riparazione dei tubi danneggiati.

Mantovani e Cvn

Mercoledì doveva essere la giornata decisiva per riavviare i cantieri, ma l'inizio dei lavori dovrebbe slittare almeno di una settimana, quando dovrebbero essere pronte le ultime autorizzazioni. Continuano ad esserci infatti tensioni tra Mantovani e Cvn, sebbene  il Consorzio abbia liquidato un altro milione e mezzo alla società, denaro indispensabile per pagare i lavoratori. Ma le ruggini continuano a protrarsi, ed è dovuta intervenire la Prefettura, la settimana scorsa, per mediare tra i due contendenti.

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