menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

"Grandi navi per il canale Vittorio Emanuele e terminal a Porto Marghera, idea possibile"

L'Autorità portuale ha depositato un dossier con simulazioni e analisi per fornire strumenti utili per la decisione del governo. Il presidente Musolino: "Necessaria una risposta celere"

"La soluzione del canale Vittorio Emanuele è percorribile, con in più la possibile costruzione di un terminal a Porto Marghera". E' questo, in sintesi, quanto si dichiara in un dossier stilato dall'Autorità portuale di Venezia e depositato al ministero delle Infrastrutture in cui vengono messi nero su bianco gli studi realizzati nel corso degli ultimi mesi per giungere finalmente a una soluzione. La decisione spetta al governo, a 5 anni dal decreto Clini-Passera in cui si sancisce la necessità di una via alternativa per le grandi navi per raggiungere la Marittima. 

NAVI ATTRAVERSO IL VITTORIO EMANUELE

Il rapporto dovrà essere integrato anche dalle valutazioni di safety&security che spettano alla Capitaneria di Porto e mira a fornire all'Esecutivo Gentiloni strumenti per giungere a una risposta definitiva compatibile con la città e con il suo sviluppo economico, anche portuale. "I test hanno preso in considerazione anche due ipotesi che riguardano il Canale Vittorio Emanuele e il posizionamento di un nuovo terminal crocieristico a Porto Marghera - si legge in una nota dell'Autorità portuale - Le analisi condotte, anche grazie all’uso del simulatore navale, dimostrano che il Canale Vittorio Emanuele è percorribile e può consentire alle navi da crociera di ovviare il passaggio davanti a San Marco raggiungendo il terminal di Marittima tramite l’ingresso per la bocca di porto di Malamocco". Nel progetto si prevede l'unico adeguamento del canale nel tratto tra l'area Nord di Porto Marghera e la Marittima. 

TERMINAL A PORTO MARGHERA

Approfondita anche l'ipotesi di posizionare un nuovo terminal a Porto Marghera, nell'area del canale industriale Nord. In questo caso, è l'intento anche del Comune, potrebbero attraccare imbarcazioni di dimensioni superiori alla media. Il mercato va in questa direzione e l'intento di Porto e sindaco Brugnaro è di farsi trovare pronti. Un progetto a lungo termine che potrebbe vedere la luce non prima del 2019: "Si tratta di un’area in parte dismessa - dichiara sempre l'Autorità portuale - che non presenta particolari commistioni con gli altri traffici presenti a Porto Marghera, vicina alle principali arterie di connessione con aeroporto e autostrade".

"STRUMENTI UTILI PER UNA DECISIONE RAPIDA"

Il presidente dell'Autorità portuale, Pino Musolino, non può che ribadire l'urgenza di decisioni in tempi rapidi: “Abbiamo voluto fornire al governo ogni strumento utile - dichiara - Sei mesi fa quando mi sono insediato avevo annunciato che avremmo dato il nostro contributo fattivo alla soluzione della crocieristica veneziana. Ritengo che in passato si sia sprecato troppo tempo in proposte che hanno avuto il solo risultato di contrapporre diverse opinioni, fazioni e interessi sul tema senza portare ad alcun risultato. Queste analisi consentirebbero, finalmente, di ottemperare al decreto Clini-Passera che attende di essere applicato da 5 anni. Mi auguro - ha concluso - che quanto depositato possa davvero contribuire a chiudere la partita consentendo di dare futuro compatibile e sostenibile della crocieristica in città".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Bollo auto, prorogata ancora la scadenza del pagamento in Veneto

Attualità

Marea di borse in plastica invade la scala Contarini del Bovolo

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento