Cronaca

Conte al Senato: «Tre aree di rischio con misure differenziate»

Il premier: «Un regime articolato e flessibile in base a 21 differenti parametri, oltre ad Rt»

«Tre aree con diversi scenari di rischio, e misure via via più restrittive». E il nuovo sistema che prevede la classificazione delle regioni in base ai dati epidemiologici ed è la sostanza del nuovo Dpcm, in uscita prima del 4 novembre, come riferito lunedì pomeriggio dal premier Conte in Senato (Today). Il presidente del Consiglio ha spiegato che il Paese, «sarà suddiviso in tre aree in base agli scenari di rischio che tengono conto delle valutazioni dell'Iss (istituto superiore di Sanità) e del Consiglio superiore di sanità, basate su 21 parametri (tra i quali il numero dei casi sintomatici, i ricoveri, i casi nelle Rsa, la percentuale di tamponi positivi, il tempo medio tra sintomi e diagnosi, il numero di nuovi focolai, l'occupazione dei posti letto in area medica o terapia intensiva)». 

Spiega il premier, «possiamo cambiare strategia rispetto alla prima fase. Allora applicammo misure generali e uniformi. Oggi abbiamo una struttura di prevenzione e monitoraggio, che non è solo l'Rt, quindi un sistema articolato per intervenire in modo più mirato su base territoriale, in maniera graduale, articolata e flessibile». Lo scenario 4 è un contesto epidemiologico diffusamente grave, con specificità in alcune regioni e province autonome. L' Rt può essere superiore a quello della media nazionale. «Esiste un'alta probabilità che alcune regioni superino la soglia critica in termini di terapie intensive e sub-intensive nel prossimo mese», afferma (non è indicato il Veneto). Lo scenario 4 si suddivide in tre fasce o aree di rischio: alta-molto alta, per più di tre settimane consecutive e situazione non gestibile; alta-molto alta, per meno di tre settimane consecutive, moderata.

Sarà il ministero della Salute a determinarlo, sulla base di un monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di sanità (che viene pubblicato ogni venerdì pomeriggio), coordinandosi con il presidente della regione. «L'inserimento di una regione in una delle tre aree, con conseguente attivazione automatica delle misure previste, avverrà con un'ordinanza del ministro della Salute», e non con un nuovo Dpcm, ha spiegato Conte. Per le regioni dell'area verde, rischio moderato, dovrebbero valere le misure annunciate dal premier a livello nazionale: coprifuoco nella fascia tardo serale, centri commerciali chiusi nei weekend ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, edicole e supermercati che si trovano all'interno, riduzione al 50% della capienza dei mezzi pubblici, chiusura sale gioco, sale bingo, corner di videoscommesse ovunque collocati, chiusura di musei e mostre. Resta confermato il blocco dei licenizamenti fino a marzo 2021 e la proroga della cassa integrazione Covid per lo stesso periodo.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Conte al Senato: «Tre aree di rischio con misure differenziate»

VeneziaToday è in caricamento