Le "misure urgenti per contenere il contagio": il nuovo Dpcm del premier Conte

I sindaci possono chiudere vie e piazze alle 21. Non più di sei persone al tavolo al ristorante

Si riparte con le "Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale" contenute nel Dpcm del 18 ottobre, presentato dal premier Giuseppe Conte alle 21.30 di domenica sera in una conferenza stampa da Palazzo Chigi: tra le disposizioni c'è la chiusura delle attività di ristorazione a mezzanotte e il limite di sei persone al tavolo negli esercizi pubblici. Il provvedimento è stato approvato. Lo riporta Today ed è valido fino a venerdì 13 novembre.

Conte spiega che con il nuovo Dpcm tutte le attività di ristorazione sono consentite dalle 5 a mezzanotte, se il consumo avviene ai tavoli. Altrimenti la somministrazione è permessa fino alle 18; le consegne a domicilio e l'asporto sono consentiti fino a mezzanotte e i locali dovranno esporre il numero massimo di persone ammesso. Nelle sale gioco e scommesse l'apertura sarà limitata alle 21. Le attività scolastiche continueranno in presenza, ma per le scuole secondarie di secondo grado verranno favorite modalità più flessibili dell'organizzazione dell'attività didattica, con l'ingresso alle 9 e turni pomeridiani. Le stesse regole valgono per le università. Sono vietate le sagre ma non le manifestazioni, sono sospese le attività congressuali mentre nella pubblica amministrazione le riunioni si svolgono a distanza. Si potrà fare ricorso allo smart working, mentre per le palestre si attenderà una settimana per verificare il rispetto dei protocolli di sicurezza: per ora l'attività sportiva non viene sospesa, ma le società devono adeguarsi. Il governo, annuncia Conte, si impegna a ristorare i danni economici degli imprenditori. 

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«In questi mesi abbiamo raddoppiato i posti in terapia intensiva e subintensiva», ha detto Conte. «Siamo partiti da zero per le mascherine e ora ne produciamo venti milioni», ha aggiunto. Le misure più efficaci per il premier rimangono le precauzioni di base: la mascherina e l'igiene delle mani. «Facciamo attenzione a quelle situazioni in cui di solito abbassiamo la guardia - ha detto - La situazione è critica, il governo c'è ma ciascuno deve fare la propria parte», ha concluso. 

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