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In migliaia da tutto il mondo: il mondiale di Dragon Boat a Venezia promette spettacolo

Dal 3 all'8 settembre. Per la prima volta in laguna l'evento che unisce agonismo e socializzazione nel segno dello sport del remo. Partecipano anche categorie amatoriali

Il debutto di un evento sportivo remiero dal così ampio coinvolgimento internazionale in quella che per tutti è la città d’acqua per eccellenza. Una “prima volta” che, con mesi anticipo, sta richiamando a Venezia migliaia di partecipanti da tutto il mondo. Il capoluogo veneto sarà lo scenario, dal 3 all’8 settembre 2017, dei campionati mondiali per club di Dragon Boat (ICF World Dragon Boat Club Crew Championships – Venice 2017). Un appuntamento che si svolgerà sotto l’egida dell’International Canoe Federation (ICF) e che porterà in laguna circa 3mila partecipanti tra atleti e accompagnatori, provenienti (ad oggi) da 16 Paesi, oltre all’Italia, in rappresentanza di 47 Club.

«Vogliamo regalare alla città un evento stimolante sotto tutti i punti di vista, all’altezza di Venezia e del suo territorio – spiega Andrea Bedin, presidente del comitato organizzatore della Venice Canoe & Dragon Boat –. La visibilità sarà massima, sia per chi supporterà i Mondiali, sia per chi vi prenderà parte attivamente. I campi di gara saranno al Tronchetto e all’Arsenale, sappiamo quanto sia difficile portare nel cuore della città insulare un’edizione dei Campionati Mondiali. Sotto questo aspetto siamo ancora più responsabilizzati e motivati, visto che si tratterà del primo campionato mondiale - per gli sport remieri quali canottaggio, canoa e dragon boat - organizzato a Venezia». 

I campionati sono stati ideati con l’obiettivo di avvicinare tutti gli appassionati degli sport d'acqua, non solo gli equipaggi più competitivi. «Oltre agli agonisti parteciperanno equipaggi delle classi di gara “Donne in Rosa”, “Studenti” e “Corporate” (equipaggi aziendali) a conferma che i mondiali si propongono come un momento di grande festa e socializzazione – aggiunge Bedin –. Una particolare nota di merito va agli equipaggi delle Donne in Rosa, cioè le signore che sono state operate per il cancro al seno e che utilizzano la disciplina del dragon boat come attività riabilitativa e momento di unione perché "l'unione fa la forza" e "siamo tutti sulla stessa barca", come recitano gli slogan del dragon boat». 

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