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Spacciatore recidivo, sorpreso con la droga anche mentre va a firmare in caserma

Operazione dei carabinieri, arresti domiciliari con braccialetto elettronico per un 39enne di Caorle

L'obbligo di firma non era bastato a convincere T.G., 39 anni, a mettere fine alla propria attività di spaccio. L’uomo era stato arrestato una prima volta dai carabinieri di Caorle nel mese di settembre dopo essere stato sorpreso con una ingente quantità di stupefacente, quindi sottoposto all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Dopodiché, appena, due mesi più tardi, le manette sono scattate una seconda volta: gli stessi militari, infatti, lo hanno trovato nuovamente in possesso di droga, addirittura mentre si stava recando ad apporre la firma giornaliera in caserma. A dimostrazione del fatto che il pusher continuava, senza grossi scrupoli, a vendere sostanze illegali.

A questo punto, viste le reiterate violazioni, il giudice competente ha decretato l’aggravamento della misura cautelare: allo spacciatore toccano gli arresti domiciliari (nella sua abitazione di Caorle) con apposizione del braccialetto elettronico, procedura eseguita ai carabinieri della stazione locale.

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