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In fuga alla vista della polizia, due pusher fermati in piazza Mazzini

Gli agenti controllavano documenti a Jesolo, quando hanno visto due stranieri dileguarsi. Addosso avevano oltre 20 grammi di "erba"

Alla vista dei poliziotti hanno cercato di scappare, senza dare nell'occhio, lungo la spiaggia, ma per due spacciatori che operavano a Jesolo le cose non sono andate come previsto e, anzi, è stata proprio la tentata fuga ad attirare l'attenzione degli agenti.

MOVIMENTI SOSPETTI – I poliziotti si trovavano sull'arenile di piazza Mazzini, nei pressi di un noto locale punto di ritrovo dei giovani della zona, intenti a controllare i documenti dei ragazzi presenti, quando hanno notato una coppia di stranieri lanciarsi cenni d'intesa e dirigersi verso il mare a passo spedito. Immediatamente gli agenti si sono lanciati all'inseguimento dei due che, vistosi tallonati, hanno sollevato i tacchi iniziando a correre tra gli ombrelloni. L'accelerata non è però servita a granché, e in pochi minuti gli uomini del commissariato son riusciti a bloccare i malviventi sulla sabbia del bagnasciuga.

VOLTI NOTI – Immediate sono scattate le perquisizioni. Nello zaino del primo dei due, identificato come un cittadino del Bangladesh nato nel 1977 clandestino e pregiudicato, gli agenti hanno trovato un sacchetto di nylon azzurro contenente circa 23 grammi di marijuana e una piccola stecca marrone che corrispondeva a 1,3 grammi di hashish. Il secondo individuo, anch'egli di origine bengalese ma di due anni più giovane, nascondeva invece quasi due grammi di marijuana nei pantaloni. Il più anziano dei due, su cui pesavano numerosi precedenti tra cui una denuncia e conseguente espulsione del settembre 2012 da Venezia per illecita permanenza sul territorio nazionale, una denuncia per spaccio a Roma nel gennaio 2012 e un arresto, per il medesimo reato ad opera dei carabinieri della Capitale nel marzo dello scorso anno, è stato tratto in arresto per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, mentre il secondo soggetto, in considerazione di quanto rinvenuto, è stato deferito in stato di libertà per lo stesso reato.

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