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Rubano il portafoglio a una turista, arrestate ladre "mani di velluto"

Giovani, entrambe incinte, provenienti da Milano e volti noti alle forze dell'ordine: ecco l'identikit delle due ladre fermate davanti alla stazione

Arresto convalidato e condanna rispettivamente a un anno e nove mesi e a un anno e un mese, con arresti domiciliari da scontare presso il campo nomadi di Milano, dove risultano essere domiciliate. È questa la pena che è stata inflitta venerdì mattina dal Tribunale di Venezia ad una 23enne bosniaca, pregiudicata e con svariati alias, e ad una sua connazionale 19enne, anche lei già conosciuta dalle forze dell’ordine e con diverse identità fittizie.

CON LE MANI NEL SACCO - E dire che per gli agenti dell’uffficio Controllo del Territorio del commissariato “San Marco” non era stato facile individuarle tra calli e piazze veneziane, dato che le due ragazze, già esperte del territorio lagunare, conoscevano ormai fin troppo bene i poliziotti che quotidianamente svolgono il delicato compito di controllo di calli e campielli, e proprio per questo le avevano già incrociate. Nelle prime ore del pomeriggio di giovedì, gli agenti, opportunamente travisati come fossero dei qualsiasi turisti stranieri in visita alla città, le hanno notate all’altezza dell’imbarcadero dei vaporetti della stazione ferroviaria di Santa Lucia. In particolare, proprio mentre uno dei vaporetti stava accostandosi alla piattaforma mobile, le due donne si sono strette contro le persone che stavano attendendo il mezzo pubblico: mentre la prima urtava intenzionalmente una turista cinese (che poi si è scoperto essere residente negli Stati Uniti), la seconda, approfittando della distrazione causata dalla spinta, infilava la mano all’interno della borsetta che la turista portava a tracolla, posizionata su un fianco, quindi la ritraeva con qualcosa stretto in mano, senza che la donna si fosse accorta di alcunché. I poliziotti decidevano quindi di intervenire bloccando le due donne: in una tasca della straniera è stato subito trovato il portafoglio della turista, la quale era ormai già salita a bordo del vaporetto. Gli agenti hanno chiesto al comandante del mezzo di fermare momentaneamente la corsa per poter identificare la vittima che, accortasi di quanto accaduto, è scesa dal motoscafo e ha riconosciuto senza ombra di dubbio quanto le era appena stato sottratto.

DELITTO E CASTIGO - Condotte presso i vicini uffici della questura di Venezia, si è scoperto che una delle due ladre era stata arrestata in circostanze identiche il 10 luglio scorso, e sempre nello stesso posto. Si è notato inoltre che le due giovani ladre (entrambe in stato di gravidanza) provenivano dal campo nomadi di Milano, e annoveravano numerosissimi precedenti penali riferiti a reati contro il patrimonio. Poste in stato d’arresto, sono state poi condotte al carcere femminile della Giudecca. Venerdì mattina, al processo celebrato con rito direttissimo, sono state condannate alla pena di un anno e nove mesi e un anno e un mese. Infine, a seguito della convalida dell’arresto, l’autorità giudiziaria ha deciso che fossero poste in stato di arresto domiciliare presso il campo nomadi del capoluogo lombardo.

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