Memoria, due nuove pietre d'inciampo a Chioggia

Saranno posate sabato mattina in memoria di Giusto Grego e Giulio Bergo Oro

Due nuove pietre d'inciampo a Chioggia. Dopo quella posta un anno fa in piazzale Poliuto Penzo per onorare la memoria di Guido Lionello, quest'anno, fra i 32 internati chioggiotti morti nei campi di concentramento, il comitato Anpi, in collaborazione con l'amministrazione comunale, ha scelto di ricordare la memoria di Giusto Grego e Giulio Bergo Oro. La cerimonia di posa è prevista per sabato, alla presenza dell'artista tedesco Gunter Demnig, che da oltre 20 anni gira l'Europa per sedimentare al suolo piccole lastre di ottone sopra i sampietrini, con indicati i nomi delle persone deportate nei lager nazisti e che non hanno fatto più ritorno.

I due chioggiotti

Grego, motorista nella Regia Marina, era nato a Cavanella d'Adige nel 1915 e deportato dopo l'8 settembre 1943 nel lager nazista di Zehelendorf. Morì il 23 aprile 1945, a pochi giorni dalla fine del conflitto, quando una guarnigione tedesca riprese possesso di un campo già in via di liberazione da parte dei sovietici, separò gli italiani dagli altri e ne uccise 127 in una cava non distante da Treuenbrietzen. Bergo Oro, invece, era un sergente nocchiere della Marina, nato a Catania nel 1919 e imbarcato nella nave scuola Marco Polo. Fatto prigioniero dai tedeschi sul fronte greco il 9 settembre 1943 ed internato nello Stalag XII A di Limburg an der Lahn, fu poi decentrato al Comando di lavoro 1525 di Weinheim, quindi trasferito allo Stalag XX B di Marienburg e fucilato a Bydgoszcz, in Polonia, il 17 agosto 1944.

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