Case di riposo, per le sigle dei pensionati e il Cub «non si è fatto abbastanza»

La confederazione di base parla di «strage degli innocenti» e annuncia un esposto in procura per i decessi e i contagi di ospiti e operatori. Spi, Fnp e Uilp: «La Regione ascolti o sarà un'ecatombe»

Ospiti delle case di riposo, archivio

Appello dei sindacati dei pensionati del Veneto sulle case di riposo: «Convocare subito il tavolo regionale con le province e la regia dei prefetti. Palazzo Balbi ascolti o sarà un'ecatombe», affermano Elena Di Gregorio (Spi Cgil), Vanna Giantin (Fnp Cisl) e Fabio Osti (Uilp Uil), chiedendo un cambio di rotta. Fra gli oltre 30 mila anziani veneti che hanno in media 85 anni e sono spesso afflitti da più patologie, ospitati nelle 378 strutture (136 pubbliche e 242 private) distribuite nel territorio, c'è preoccupazione. Come è presente fra gli operatori e le famiglie. 

«Il piano di sanità pubblica - dicono le sigle - di fatto non dice nulla». La Regione ha esteso i tamponi ad ospiti e personale delle strutture ricettive, ma il problema della mancanza dei dispositivi di sicurezza rimane, perlomeno in attesa di organizzare la distribuzione. «Sono giorni che sentiamo dire che si rinforzerà l'organico delle rsa - scrivono Spi, Fnp e Uilp, attingendo dal personale dei centri diurni ora sottoccupato, o con nuove assunzioni temporanee: ancora non c'è traccia di questo».

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«Nessuno dei nostri super manager della sanità regionale ha ritenuto che bisognava partire dalle case di riposo con i tamponi, per essere certi che nessun operatore o ricoverato fosse positivo al Covid 19 - scrive la confederazione unitaria di base (Cub), per evitare una strage di innocenti». Ma ci sono operatori sanitari infettati e colpiti dal coronavirus, «non è ancora ben chiaro quanti contagi tra le corsie ci siano stati finora. Nessuno parla, nemmeno le "opposizioni" politiche in consiglio regionale. I nostri anziani ricoverati nelle case di riposo erano i primi da tutelare. Se anche facessimo il tampone oggi, sapremo i risultati tra una settimana: troppo tardi - e conclude il Cub -  Faremo un esposto alla procura».

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