rotate-mobile

L'eccellenza della Cardiochirurgia dell'Angelo di Mestre: «Sopravvivenza quasi al 100%» | VIDEO

Il reparto di Cardiochirurgia dell'ospedale dell'Angelo, recentemente riconosciuto tra i migliori del Paese, ha svolto anche nel corso dell'anno 2022 un'ingente attività operatoria. La presentazione di questa mattina, nel corso di una conferenza stampa

Con gli 820 interventi effettuati nel corso del 2022, la Cardiochirurgia dell'ospedale di Mestre raggiunge un traguardo atteso: dimostra infatti come la sua attività, quanto ai numeri, è tornata ai livelli pre-Covid-19, e anzi li ha superati.

«Nell'anno precedente la pandemia – ha sottolineato oggi il direttore generale dell'Ulss 3 Serenissima, Edgardo Contato – la Cardiochirurgia del nostro Ospedale Hub aveva eseguito 816 interventi; poi il rallentamento a causa del Covid: 711 interventi nel corso del 2020, 785 nel corso del 2021. Ma i dati del 2022 appena concluso, con 820 interventi complessivi, ci dà la sicurezza di essere tornati a vedere la luce. Sia chiaro: il rallentamento nei due anni della pandemia è stato lieve. Nonostante tutte le difficoltà, infatti, abbiamo registrato un calo inferiore al 15% dell'attività. Ma chiudere il 2022 con numeri superiori a quelli registrati nell'era pre-Covid è per noi un grande successo e una grande soddisfazione».

Ancora più importante è il risultato qualitativo conseguito dall'équipe di Cardiochirurgia di Mestre: «Più di un quarto delle persone che abbiamo operato – spiega il primario, Domenico Mangino – sono giunte all'Angelo da fuori Ulss 3; e il 7% dei nostri pazienti del 2022 è arrivato addirittura da fuori regione. E ancora: se la mortalità dopo un intervento di bypass aortocoronarico isolato si è attestata in Italia intorno al 2%, nel nostro Ospedale questo indicatore è ancora più basso e nel 2022 si è fermato allo 0,9%. Significa che nei nostri ospedali, e all'Angelo ancora di più, gli interventi sono realizzati con successo nel 99% dei casi, e questo anche se operiamo su pazienti sempre più anziani, con un'età media intorno ai 75 anni, e quindi spesso fragili e spesso portatori di altre patologie».

Nella conferenza stampa odierna, il dottor Mangino ha sottolineato altri aspetti positivi del lavoro della Cardiochirurgia dell'Angelo: «Nel corso del 2022 – ha spiegato – la nostra équipe ha eseguito più della metà degli interventi di chirurgia riparativa sulla valvola mitralica utilizzando tecniche di cardiochirurgia 'mininvasiva'. Questa modalità di intervento, utilizzata anche nel 30% degli interventi di chirurgia sostitutiva aortica, porta come risultato più evidente cicatrici molto meno visibili rispetto a quelle della chirurgia tradizionale; ma le tecniche cosiddette 'mininvasive' sono fondamentali perché comportano per il paziente minor trauma chirurgico, minor dolore, e un recupero funzionale più rapido- Ci stiamo specializzando – ha concluso Mangino – nell'utilizzo, nell'attività quotidiana, di nuove tecniche di ricostruzione dell'arco aortico e dell'aorta toracica. Due anni di rallentamento nell'attività non hanno impedito a questa équipe di affinare ulteriormente il proprio lavoro, di migliorare le sinergie con le altre squadre del nostro ospedale, per ripresentarsi pronti nel momento della piena ripresa e garantire ai pazienti quanto di meglio può offrire la cardiochirurgia moderna».  

Sullo stesso argomento

Video popolari

L'eccellenza della Cardiochirurgia dell'Angelo di Mestre: «Sopravvivenza quasi al 100%» | VIDEO

VeneziaToday è in caricamento