menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Foto facebook

Foto facebook

Incursione nel capannone, auto e macchinari devastati dai vandali

A farne le spese la Fitem Automation, azienda di Martellago: l'episodio lunedì notte, danni anche al tetto e alle finestre per circa 10mila euro

Tre effrazioni nel 2015, altre sette nel 2014. A essere presa di mira è una delle sedi della Fitem Automation, storica azienda di Martellago che produce motori e apparecchiature di comando. Si tratta di una filiale secondaria, un capannone di via Cavino 5 a Maerne utilizzato come deposito, che viene costantemente preso di mira dai delinquenti anche perché ha un aspetto abbandonato. L’ultima incursione risale alla notte tra lunedì e martedì, e stavolta si tratta di un vero e proprio raid vandalico: gli ignoti si sono accaniti senza apparente motivo un po' ovunque, devastando tutto e anche tracciando scritte per terra e sui muri.

Il bilancio parla di ingenti danni alle apparecchiature e alle strumentazioni tecniche, prese a martellate con violenza, così come a una vecchia vettura parcheggiata sul posto e ad alcuni mobili di famiglia. “Le pareti ed il pavimento sono stati imbrattati, e numerose frese industriali sono state rubate. Ad una prima stima sommaria, credo che i danni possano quantificarsi in circa 10mila euro” - ha avuto modo di dichiarare il titolare dell'azienda, un 37enne padre di famiglia.

I proprietari della Fitem vivono una situazione molto spiacevole, poiché non si sentirebbero supportati in maniera adeguata dalle forze dell’ordine.  Per questo è seguita una decisione estrema. “Mi sono visto costretto murare tutte le porte e le finestre, per evitare che dei delinquenti si possano intrufolare nuovamente nella mia proprietà, un edificio appartenente alla mia famiglia. Questa situazione non è accettabile, ho ritrovato anche un divano e dei materassi. Si intrufolano per bivaccare qualche giorno, arrecano danni e si appropriano indebitamente di ciò che non gli appartiene”.

Il capannone si trova in una zona abbandonata e priva di telecamere, spesso oggetto di incursioni da parte di malviventi a caccia di refurtiva: solo mercoledì mattina il proprietario si è reso conto di quanto accaduto, avvertito da un altro imprenditore, titolare di un'azienda vicina. “Qualche tempo fa - ha continuato il titolare dell’impresa - sono state ritrovate 15 slot machine rubate, e molto spesso vengono rinvenuti antifurto staccati dalle abitazioni, sintomo che si tratta di una zona frequentata molto spesso da delinquenti. Gli edifici sono per lo più abbandonati, è vero, ma questo non giustifica certi comportamenti. Ho chiesto al presidente del comitato di controllo della zona di istituire dei nuovi posti di presidio, per cercare di mettere in sicurezza la zona. Se poi ci fosse sinergia con le forze dell’ordine, si potrebbe trovare sicuramente una soluzione. Per cautelarmi, oltre ad aver murato gli ingressi, installerò autonomamente anche due telecamere”.

Tentativi di furto si sarebbero registrati anche nella sede principale dell'azienda, a Martellago in via Cacace. Andati a cattivo fine. "Anche nella nuova sede che è sorvegliata costantemente da 26 telecamere - hanno commentato i proprietari - hanno tentato di entrare più di qualche volta senza riuscirci e non grazie alle telecamere, ma grazie alle porte che blocchiamo dall’interno ogni sera".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

L'agriturismo di Jesolo in cui sono allevati 200 struzzi

Attualità

L'assist del comandante: «Sì alle uscite nel rispetto delle regole»

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento