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Elemosina grazie al cugino cieco Scatta l'arresto per sfruttamento

Un uomo di origine bulgara è stato fermato dalle Fiamme Gialle. Accompagnava il parente a fare accattonaggio e campava con le offerte

Sfruttava il cugino cieco per chiedere la carità in centro storico, suscitando pietà nei passanti e guadagnandosi così i soldi per campare. Un uomo di mezza età di nazionalità bulgara è stato arrestato per sfruttamento al culmine delle indagini portate avanti dalla Guardia di Finanza. Come raccontano i quotidiani locali, il povero cieco veniva portato nei migliori posti della città per chiedere l’accattonaggio e vi rimaneva anche dieci ore al giorno. A volte nel centro di Mestre, altre a Piazzale Roma, oppure nella zona di Rialto e San Marco. Ad accompagnarlo c’era appunto il cugino sano, che poi lo lasciava solo e tornava a riprenderlo a fine giornata.

Ma con i soldi guadagnati lo sfruttatore manteneva se stesso e pure alcuni parenti in Bulgaria. Ecco perché si profila il reato di sfruttamento. Le forze dell’ordine hanno scoperto che l’uomo faceva lo stesso giochino pure all’estero, in Germania. E i viaggi venivano naturalmente pagati proprio grazie ai soldi ricevuti durante l’accattonaggio veneziano. Le fiamme gialle sono intervenute con un provvedimento d’urgenza per evitare una fuga. Per lui solo scattate la manette, il parente cieco è stato portato in una struttura sanitaria specializzata. L’interrogatorio è in programma lunedì, proseguono le indagini per smascherare altri sfruttamenti simili.

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