Cronaca

Elettrocardiogramma "portatile" e online: al Civile il Bancomheart

Sabato 21 febbraio, dalle 9 alle 13, i veneziani potranno usufruire del servizio: l'esito dell'esame si può tenere nel portafogli e resta registrato on line, per ogni urgenza

L'equipe di cardiologia

Un elettrocardiogramma il cui esito si può tenere nel portafogli, e che resta registrato on line, per ogni urgenza: è questa la proposta della cardiologia del Civile agli utenti veneziani, che potranno usufruirne nella mattina di sabato 21 febbraio.

COS'E'. “Un elettrocardiogramma è un esame importante – spiega il dottor Giuseppe Grassi, primario di Cardiologia – e diventa doppiamente importante se i risultati dell’esame sono sempre a disposizione dell’utente. E’ per questo che l’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) offre quest’anno la possibilità di sostenere l’esame e poi di accedere all’esito attraverso una tessera tipo carta di credito, chiamata ‘BancomHeart’, da portare sempre con sé. Nella massima riservatezza, i risultati dell’elettrocardiogramma e della misurazione della pressione arteriosa verranno registrati online e l’utente, o chi per lui, potrà consultarli quando vuole utilizzando il BancomHeart e il PIN presente sulla scheda”. Avere un elettrocardiogramma archiviato online è molto utile, perché non si rischia di perderlo, ma soprattutto perché, in caso di urgenza, potrà essere consultato da qualunque postazione dal medico che interviene e che può così avere un importantissimo riscontro.

QUANDO. Gli ambulatori della cardiologia di Venezia si uniscono alla proposta dell’ANMCO e offrono questa possibilità di “mettere il cuore in cassaforte” sabato 21 febbraio, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, nel quadro della giornata organizzata in collaborazione con gli Amici del Cuore di Venezia. Gli utenti che aderiranno potranno anche sostenere un colloquio personale con i medici e riceveranno informazioni sui corretti stili di vita per evitare di far correre rischi al proprio cuore.

ANCHE GLI SPORTIVI. “Come cardiologi – sottolinea il dottor Grassi – rivolgiamo un appello particolare ai giovani e agli sportivi. Chi conduce una vita molto attiva non deve considerarsi esente dai rischi: che ogni anno in Italia sono circa 1000 i casi di morte cardiaca improvvisa tra i giovani in età da agonismo (12-35 anni), e che tra gli atleti l’incidenza è doppia rispetto a quella che si registra tra chi non fa sport”. Per tutti, quindi, un elettrocardiogramma aiuta a mettere il cuore in cassaforte.     

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