Colpi di trivella al basamento dell'elettrodotto: nasce la Dolo-Camin interrata

Venerdì mattina l'inizio simbolico della dismissione del vecchio progetto delle linee elettriche aeree e l'inizio dell'interramento. Terna: «Fondamentale il dialogo», la Regione: «Una vittoria di tutti». Il sindaco di Vigonovo Danieletto: «Dopo decenni, ce l'abbiamo fatta»

I colpi di trivella sul basamento in cemento della linea aerea 380 kV Dolo-Camin hanno segnato venerdì 14 maggio l'inizio del progetto di interramento dei cavi, lungo un tratto di 16 chilometri che attraversa 4 Comuni. Il momento, definito storico per le battaglie di comitati e cittadini contro la prosecuzione del progetto originario delle linee aeree, era atteso da più di 15 anni. La svolta risale al 2003, quando il Consiglio di Stato ha bocciato il progetto originario dell'elettrodotto di Terna. Da allora il confronto e il dialogo hanno preso il posto della battaglia. Istituzioni, società, cittadini, a studiare il territorio a seguire i soprallioghi, a parlare con i rappresentanti. 

Stamattina a Vigonovo c'erano i rappresentati di questo percorso. Roberto Marcato, assessore allo Sviluppo economico ed energia della Regione del Veneto, Andrea Danieletto sindaco di Vigonovo e Adel Motawi, responsabile dei processi amministrativi di Terna. Prima ci sarà la demolizione dei 24 basamenti: 9 nel comune di Dolo, 4 nel comune di Vigonovo, 10 nel comune di Saonara e 1 nel comune di Padova. Tre mesi di attività. La dismissione è stata preceduta da un intenso dialogo tra Terna e il genio civile di Venezia per definire le migliori modalità di demolizione delle fondazioni dei tralicci, collocati all’interno delle aree demaniali nelle vicinanze dell’idrovia Padova-mare. I cantieri avranno come obiettivo il ripristino dello stato dei luoghi come ante operam. Il nuovo progetto della linea 380kV Dolo-Camin in cavo interrato, esito del protocollo di intesa siglato da Terna e Regione del Veneto nel gennaio 2019, è stato avviato in autorizzazione il 22 ottobre 2020 e prevede un investimento di 140 milioni di euro. L’intervento è volto a migliorare l’affidabilità e qualità del servizio elettrico. Il nuovo elettrodotto avrà una lunghezza di circa 16,5 chilometri e permetterà la demolizione di quasi 32 chilometri di elettrodotti aerei oggi esistenti. Saranno 123 i tralicci smantellati e circa 95 gli ettari di territorio liberati da infrastrutture elettriche. 

«Questa è una giornata storica che segna la vittoria di una grande battaglia durata quasi vent’anni, dalla quale usciamo tutti vincitori: Regione, Comuni e cittadini - afferma Marcato -. È un risultato straordinario, frutto dell’accordo di programma siglato dalla Regione con Terna che prevede un piano di opere da un miliardo di euro da attuare in collaborazione anche con le Università per gli aspetti di ricerca e sviluppo. «Sarebbe stato difficile raggiungere il risultato senza la collaborazione con le istituzioni e i cittadini. Quello che nel progetto originario sembrava irrealizzabile, grazie agli sviluppi della tecnologia, è diventato possibile. Così una linea di questa portata ora può essere collocata sotto terra», afferma Adel Motawi, responsabile dei processi amministrativi di Terna. Il colpo di gomito finale fra Motawi e Roberto Salmaso del comitato "No elettrodotto aereo" chiude la cerimonia. «Abbiamo avuto un inizio ad alta tensione, per fortuna ora siamo qui». «Una giornata storica, dopo anni di battaglie», commenta il sindaco di Vigonovo Andrea Danieletto.

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