I carabinieri di Mira ringraziati dal prefetto per l'intervento contro l'uomo armato di fucile

Il 9 luglio «intervennero in maniera risolutiva» nell'abitazione di un 66enne, «mettendo a serio rischio la propria incolumità»

La velocità di azione e il sangue freddo hanno permesso di portare a termine l'intervento in modo brillante, tanto che i carabinieri hanno ricevuto l'elogio del prefetto Vittorio Zappalorto. L'episodio risale al 9 luglio: le pattuglie erano arrivate all'abitazione di un 66enne di Mira che si era barricato in casa e che improvvisamente è uscito all'esterno, brandendo un fucile da caccia ad altezza uomo, pronto a sparare. I carabinieri hanno reagito con prontezza, riuscendo a deviare la canna dell'arma verso l’alto di modo che i due colpi esplosi sono andati a vuoto.

Stamattina il prefetto ha ricevuto a Venezia i militari protagonisti di quell'azione, il tenente Massimo Andreozzi e altri tre graduati della tenenza di Mira, accompagnati nell'occasione dal comandante provinciale e da quello della compagnia di Mestre. Zappalorto ha espresso parole di elogio per il loro operato, definendo l’intervento «risolutivo, oltremodo coraggioso nonché altamente professionale». Ha poi aggiunto che il loro comportamento «ha rispecchiato quelli che sono i valori fondanti dell’Arma, nei quali ogni onesto cittadino si riconosce».

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