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Emra Gasi, al giovane è stato concesso il permesso umanitario

Il 22enne nato da genitori serbi che sarebbe però nato in Italia dieci giorni fa era stato "liberato" dal Cie di Bari. Il 22 udienza a Venezia

E' stato concesso il permesso umanitario per Emra Gasi, il 22enne di San Donà al centro di una intricata vicenda tra espulsioni, trasferimenti al Cie e revoche. Lui, con il suo avvocato, ha fatto richiesta affinché gli venga riconosciuto lo status di "apolide", ossia "senza patria". Il giovane sarebbe infatti nato da genitori serbi a Secondigliano, nel Comune di Napoli, ma secondo la questura di Venezia è da considerarsi serbo. Per questo motivo quindi, visto che era sprovvisto di permesso di soggiorno perché convinto di essere in regola, Emra Gasi da San Donà era stato trasferito al Cie di Bari.

In attesa di essere trasferito in una patria che non aveva mai visto. Dieci giorni fa la sua "liberazione", sulla base di motivazioni mediche: le sue condizioni, compreso un ritardo cognitivo, non gli avrebbero permesso di rimanere ancora a lungo nella struttura. Al giovane quindi lunedì mattina è stato concesso un permesso umanitario, che dovrebbe metterlo al riparo da possibili altre espulsioni.

A dare il nulla osta la commissione territoriale di Bari per i richiedenti asilo, anche se il documento vero e proprio dovrebbe essere rilasciato dalla questura di Venezia per motivi territoriali. Il tutto mentre tra una settimana esatta, il 22 dicembre, in laguna si terrà l'udienza davanti al giudice di pace che dovrà entrare nel merito sulla legittimità o meno del decreto di espulsione. Dal momento del suo trasferimento in poi i suoi amici hanno dato vita a un intenso tam tam sui social network, per cercare di ottenere che il giovane venisse fatto uscire dal Cie di Bari, perché "italiano come loro".  

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